Agenzia Notizie Internazionali e Connessioni Medico – Scientifiche
ATTUALITA’ E FUTURO
LETTER N. 333
Anno 49° - 26 Luglio 2023
IL COMMENTACCIO
A cura di Ennio Crevacuore
DEPRAVAZIONE DEI COSTUMI.
DA BAGNO E NON
(ANIC) - Certo, alcuni costumi da bagno (squisitamente femminili) somigliano più a fili interdentali inseriti tra un gluteo e l’altro che ad uno slippino balneare: un bel vedere, per noi giovani 80enni, cui dispiacque non poco l’abbigliamento castigato delle nostre pudiche bisnonne. E’ il secolare mutamento dei costumi, non solo quelli da bagno.
La depravazione, se così posso esagerare, iniziò proprio dalla Chiesa; con le sue statue il cui sesso è facilmente intuibile da ciò che pende a sud dell’ombelico. Che, priva di quell’attributo, potrebb’essere contrabbandata per una statua femminile senza seno. E quadri rappresentanti putti, cherubini, efebi non propriamente maggiorenni, opere di risaputissimi artisti pedofili o gay. Attività “artistiche” commissionate da Pontefici di secoli depravati e che i Papi attuali non si sognerebbero più di far scolpire o dipingere. Con buona pace di Sgarbi, che vorrà perdonare la mia ignoranza in materia. Personalmente do la preferenza a quadri di carattere femminile, a favore di ben più formosette damigelle italiane o francesi, prendendo così le distanze da stereotipi fissati nei secoli di smidollate e disinvolte mollizie greche,
Capisco che quanto ho detto, molti critici d’arte (e non solo) storceranno il nasino. Ma fa caldo…
Montanelli a suo tempo insegnava a buttar giù tutto quello che si pensava fosse giusto, senza preclusioni ideologiche o paura d’esser licenziati. La seconda non la temo, per ragioni fin troppo evidenti: l’Agenzia l’abbiamo fondata insieme io e mia moglie, 50 anni fa…Ci auguriamo solo che uno non sbatta fuori l’altra. E viceversa.
Per quanto attiene la prima, quella ideologica, beh mi conoscete: le mie idee sono contrastanti e variegate. Amavo ed ero un fan di Sandro Pertini, tanto da l’essere iscritto all’Ordine presso “Il Lavoro” quotidiano socialistissimo. Ma adoravo pure Silvio, del quale conservo gelosamente alcuni ricordi particolari. Attualmente, consentitemi è tale la confusione politica che mi aspetterei non pochi capovolgimenti già dal prevedibile torrido agosto. Perciò ci si risente a settembre più incazzati di prima. Ciao, ciao, ciao. (Ennio Crevacuore/ANIC)
L’autore è giornalista, critico letterario ed ex docente della Gentium Pro Pace di Roma
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Telemedicina
AL VIA IL SERVIZIO DELL’ASL DI NUORO PER L’ASSISTENZA AI PAZIENTI CON SCOMPENSO CARDIACO
Nuoro (ANIC) - In Sardegna la telemedicina diventa realtà: sono già oltre 150 in poco più di un mese i pazienti che hanno aderito al servizio di telemedicina ‘scompenso cardiaco’ implementato dalla ASL di Nuoro con il coordinamento dell’Azienda Regionale della Salute (ARES) Sardegna. Il servizio, che da luglio è a regime con 400 pazienti assistiti da remoto, coinvolgerà mille over-65 affetti da scompenso cardiaco residenti nei Comuni appartenenti alla ASL Nuoro, con previsione di ulteriore estensione ad altre malattie croniche come diabete e broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO).
La ASL Nuoro è così una delle prime realtà d’Italia a mettere a sistema in modo organico la telemedicina, integrandola nel PDTA (percorso diagnostico-terapeutico-assistenziale) dello scompenso cardiaco, tra le principali cause di ospedalizzazione e disabilità negli anziani. L’obiettivo è quello di realizzare una gestione efficace della patologia sul territorio e garantire la continuità assistenziale ai pazienti a domicilio in post-dimissione, aspetti particolarmente rilevanti in una zona, come quella della provincia nuorese, formata da comuni di piccole dimensioni e localizzati in aree interne e montuose.
Il servizio si avvale di una centrale tecnologica, integrata ai sistemi informativi ospedalieri, che gestisce in telemonitoraggio i pazienti, dotati di un kit domiciliare di dispositivi che rilevano i parametri vitali (frequenza cardiaca, pressione arteriosa, tracciato ECG, ecc.) e, tramite smartphone dotato di connettività Internet, li inviano alla piattaforma cui accedono gli specialisti cardiologi e gli altri professionisti coinvolti nella presa in carico. In caso di criticità, il personale sanitario interviene proattivamente, individuando il percorso più appropriato per il singolo assistito: dalla predisposizione di una visita di controllo, anche mediante videocomunicazione, all’invio di un infermiere di comunità al domicilio del paziente per un approfondimento diagnostico in collegamento remoto con i servizi specialistici ospedalieri.
“La telemedicina – spiega Paolo Cannas, Direttore Generale dell’ASL n. 3 della Sardegna– è uno dei
capisaldi posti in essere dall’azienda sociosanitaria locale di Nuoro, nata il 1° gennaio 2022. Una sfida particolarmente innovativa, perché realmente integrata col territorio e orientata alla gestione delle cronicità, connotata da una forte impronta multidisciplinare e multi-professionale, grazie al coinvolgimento attivo sia di professionisti ospedalieri (la Cardiologia-UTIC dell’Ospedale San Francesco) che territoriali, tra cui medici di famiglia, infermieri domiciliari e di comunità e operatori della Centrale Operativa Territoriale (Cot). Una progettualità che, tra l’altro, inizia finalmente a rendere Nuoro nuovamente attrattiva per i futuri professionisti”.
Questo modello assistenziale per la presa in carico dell’ assistito cronico è reso possibile dall’integrazione tra le soluzioni tecnologiche e i servizi sviluppati di CGM TELEMEDICINE, la divisione di CompuGroup (CGM) Medical Italia specializzata nello sviluppo di tecnologie nell’ambito della telemedicina, EBIT, la società del Gruppo Esaote leader nel settore dell’Information Technology Medicale e SOF, società controllata da Fincantieri Infrastructure specializzata nella gestione dei servizi integrati di ingegneria clinica.
Si tratta di un servizio di “vera telemedicina” che dà concretezza ai concetti di medicina di prossimità
e medicina d’iniziativa, consentendo alla persona anziana di essere assistita nel suo contesto familiare, e migliora la gestione dei pazienti fragili sul territorio, contribuendo a ridurre i ricoveri e gli accessi
impropri al Pronto Soccorso, che hanno un forte impatto sulla spesa sanitaria, oltre che sulla qualità di vita dei pazienti.
“Siamo molto entusiasti della collaborazione messa a terra in Sardegna, perché ci sembra di aver dato una risposta molto concreta ai bisogni di salute della popolazione”, dichiara Alberto Pravettoni, General Manager CGM TELEMEDICINE. “L’integrazione delle tecnologie delle diverse Aziende coinvolte ci ha consentito di dar vita a un sistema di vera telemedicina, con attività di telemonitoraggio e tele refertazione, integrati con i sistemi informativi dipartimentali e regionali e realmente apprezzata dalla popolazione. È proprio dal gradimento espresso dai pazienti e dai professionisti sanitari che possiamo dire di aver contribuito allo sviluppo un servizio utile, altamente innovativo, e auspichiamo, replicabile anche in altre aree del Paese per imprimere un’accelerazione ai progetti di riforma e rafforzamento della sanità territoriale”.
“Siamo orgogliosi di essere parte di questo progetto che già fa scuola per la telemedicina e l’assistenza
sociosanitaria. La sua capacità di integrare concretamente l'ospedale, l'assistenza primaria e quella
territoriale, mettendo al centro il paziente, contribuisce a estendere sul territorio l’esperienza di gestione del paziente cardiologico, già ampiamente consolidata all’interno dell’Azienda sanitaria” - dichiara Claudio Bedini, Marketing Manager di Ebit - “Come Ebit, siamo partner della ASL Nuoro dal 2009 con la fornitura di SUITESTENSA, il sistema software per la gestione delle attività del Servizio di Cardiologia, dall’ ecocardiografia, all’emodinamica, l’elettrofisiologia, l’elettrocardiografia e le visite cardiologiche. La sfida, colta, era valorizzare le potenzialità che derivano dall’introduzione di funzionalità specialistiche remote, come il monitoraggio e la visita, in modalità completamente integrate, realizzando un flusso di lavoro completo e sinergico che arriva fino alla redazione di un referto finale al termine del processo. Il servizio di telemedicina avviato oggi è anche un’ulteriore conferma della nostra consolidata esperienza nella creazione di soluzioni che possano incrementare l’efficienza dell’assistenza sociosanitaria tradizionale attraverso una piattaforma di telemedicina fortemente integrata con i processi ospedalieri.” (https://www.esaote.com/it-IT/healthcare-it/ )
“Siamo fieri di affiancare asl Nuoro ed Ares Sardegna nello sviluppo e nella gestione di un sistema mirato a rafforzare l’assistenza sanitaria territoriale” - dichiara Paola Devilla, Direttore dei servizi integrati di ingegneria Clinica di SOF. “Abbiamo sviluppato il servizio, in stretta connessione con i partner tecnologici, GGM ed EBIT, applicando le best practices acquisite grazie alla pluriennale esperienza nella gestione di tecnologie sanitarie. La telemedicina rappresenta una nuova modalità di assistenza ed è un valido strumento per migliorare la sanità e garantire equità di accesso alle cure sul territorio. Fondamentale il ruolo del centro servizi, formato da personale sanitario e personale tecnico specializzato, nel supporto dei pazienti all’utilizzo quotidiano delle tecnologie” (Lucia Surace/Anic)
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Un progetto di Fondazione Humanitas per la Ricerca sull’EOCRC
TUMORI DEL COLON RETTO NEI GIOVANI: +30% NELL’ULTIMO DECENNIO
HUMANITAS, IN PRIMA LINEA NELLO STUDIO DI FORME A INSORGENZA PRECOCE
Il Professor Antonino Spinelli, Direttore dell’UO Chirurgia del Colon e del Retto, IRCCS Istituto Clinico Humanitas, ha partecipato presso il Parlamento Europeo di Bruxelles, in qualità di Segretario Generale e Presidente Eletto della European Society of Coloproctology, al lancio della European Cancer Community Foundation per rendere la cura del cancro più efficace, efficiente, equa e inclusiva in Europa.
Milano (ANIC) – Si è tenuta a Bruxelles l’Assemblea Generale dell’European Cancer Organisation (ECO), una coalizione di Enti ed esperti la cui “mission” è ridurre il peso del cancro, a livello mondiale, migliorare i risultati e la qualità delle cure per i malati oncologici, sfruttando le armi e l’efficacia di approcci al tumore multidisciplinari e multiprofessionali. A rappresentare l’Italia in questo importante momento di confronto sulle strategie da intraprendere per il prossimo triennio 2024-2027, anche il Professor Antonino Spinelli, in qualità di Segretario Generale e Presidente Eletto della European Society of Coloproctology (ESCP), nonché Direttore dell’UO Chirurgia del Colon e del Retto, IRCCS Istituto Clinico Humanitas. In presenza del Vice Presidente della Commissione Europea Margaritis Schinas e di fronte a molti altri politici, è stata inoltre lanciata la Fondazione European Cancer Community con l’obiettivo primario di favorire l’accesso equo e omogeneo alle cure a tutti i cittadini membri della Comunità Europea.
L’Assemblea è stata anche l’occasione per portare all’attenzione alcuni dei temi oncologici emergenti: tra cui anche il tumore del colon-retto nella popolazione giovane, di età pari e/o inferiore ai 49 anni. Le ultime evidenze attestano, infatti, una crescita nell’ultimo decennio del 30%, a fronte di un migliore controllo della patologia nella popolazione generale, grazie a screening e armi di diagnosi precoce. “Questa specifica forma di malattia, proprio in considerazione dello sviluppo in pazienti di giovane età – spiega il professore – viene definita early-onset colorectal cancer (EOCRC), cioè una neoplasia a insorgenza precoce, rispetto alla forma più frequente che tradizionalmente interessa pazienti più anziani. La nostra divisione ha da tempo identificato l’EOCRC come uno dei principali filoni di ricerca; abbiamo fondato, insieme ad altre istituzioni, un registro internazionale (GEOCODE) e partecipiamo a diversi altri progetti internazionali su questo tema”. Ad oggi il team del Professor Spinelli ha in corso diversi studi su questa forma di tumore, con collaborazioni multidisciplinari. Una delle ricerche, supportata da Fondazione Humanitas per la Ricerca, fornisce alcune rilevanti informazioni: “I nostri studi – prosegue l’esperto – hanno mostrato come l’aumento dei casi che si sta registrando nei giovani non sia correlato ad un aumento dei casi causati da sindromi genetiche, come la sindrome di Lynch, o a malattie predisponenti quali ad esempio le malattie infiammatorie croniche intestinali. Ovvero si tratta di casi sporadici, cioè senza fattori di rischio noti. Inoltre i nostri studi evidenziano che in questa classe di pazienti, la diagnosi di tumore è più tardiva rispetto all’insorgenza dei sintomi poiché spesso il segnale-sintomo di allarme viene sottovalutato nei giovani. Questo dato può tuttavia solo in parte spiegare la peggiore prognosi nei pazienti giovani, rispetto ai senior, anche in stadi precoci. Infine, sempre un nostro studio recentemente pubblicato mostrerebbe che i pazienti giovani rispondono peggio alle terapie multimodali nel cancro del retto”.
In funzione di questi risultati i prossimi obiettivi di ricerca saranno volti in particolare ad una caratterizzazione molecolare dell’EOCRC, all’identificazione di biomarker predittivi di risposta alle terapie e all’identificazione di nuovi target terapeutici. (Francesca Morelli/ANIC)
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Al via il bando
UN MILIONE PER CREARE IL REPARTO DI PEDIATRIA PIÙ ACCOGLIENTE DEL MONDO
La Fondazione De Marchi chiama a raccolta i migliori studi di architettura e design per realizzare «il reparto di pediatria più bello e accogliente del mondo». Al via il bando da un milione di euro.
Milano (ANIC) - Realizzare «il reparto di pediatria più bello e accogliente del mondo». È la grande sfida di Fondazione De Marchi – ente non profit impegnato a migliorare la qualità della vita dei pazienti pediatrici e dei loro genitori – che ha lanciato un bando da un milione di euro per trasformare gli spazi pediatrici del Nuovo Policlinico di Milano, che sarà ultimato entro il 2024, in ambienti accoglienti e a misura di bambino, al fine di ridurre al minimo lo stress emotivo e psicologico dei pazienti e dei loro genitori. I fondi stanziati per il bando sono stati raccolti grazie alla generosità dei sostenitori dell’organizzazione.
Il bando, aperto fino al 30 ottobre, è rivolto ad architetti, designer, scenografi, progettisti multimediali e aziende, che sono chiamati a realizzare un progetto volto ad “umanizzare” uno spazio di oltre 12mila metri quadrati distribuito su tre piani, per creare ambienti capaci di aumentare il benessere dei bambini e dei loro familiari, per cui sono previste sia zone di incontro e relax sia spazi per lo smart working.
Gli interventi, in particolare, riguarderanno le aree pediatriche del Nuovo Policlinico di Milano: gli spazi di degenza (88 posti letto), l’atrio di ingresso, il pronto soccorso pediatrico, la terapia intensiva pediatrica, il collegamento tra il reparto di pediatria e il giardino terapeutico. In particolare, sono previste sale dedicate all’attività didattica, spazi gioco e luoghi di incontro per pazienti e genitori dotati di giochi, libri e dispositivi tecnologici. Tutti gli ambienti condivideranno una narrazione e un unico progetto creativo e verranno utilizzate soluzioni multimediali, come speciali installazioni e percorsi di realtà aumentata sia statiche per accogliere, stupire e accompagnare i bambini in ogni tappa del loro percorso di cura.
Lo spazio pediatrico, insieme al reparto Maternità, costituirà uno dei due blocchi di 7 piani, uniti da un blocco centrale di 3 piani, del Nuovo Policlinico di Milano. Il progetto – che vede tra i firmatari Stefano Boeri, Gianandrea Barreca e Giovanni La Varra – prevede un grande spazio nel cuore di Milano in cui saranno realizzati percorsi di cura dedicati e un parco sopraelevato, che costituirà un grande “polmone” verde.
«Siamo orgogliosi e onorati di aver ricevuto dalla direzione del Policlinico di Milano, a seguito dell’aggiudicazione di un avviso per manifestazione di interesse, l’incarico di presentare e finanziare questo importante progetto di umanizzazione degli spazi pediatrici all’interno del Nuovo Policlinico di Milano», spiega Francesco Iandola, direttore esecutivo della Fondazione De Marchi. Da sempre impegnata nel progetto “UN OSPEDALE MICA MALE”, l’obiettivo della Fondazione è migliorare le condizioni di vita dei bambini malati e delle persone che li circondano non solo attraverso il miglioramento delle strutture sanitarie e l’acquisto di apparecchiature ma anche fornendo borse di studio, impiegando equipe di psicologi e assistenti sociali, animatori e personale infermieristico, organizzando e finanziando vacanze terapeutiche assistite.
«Milano – aggiunge Iandola – è riconosciuta in tutto il mondo come la capitale della creatività, della moda e del design; quindi, siamo sicuri che molti professionisti presenteranno le loro proposte per donare ai bambini la possibilità di curarsi in un ambiente accogliente e adatto a tutte le loro esigenze, sia scolastiche che di gioco. Il milione di euro già stanziato ci permetterà di realizzare il progetto vincitore del bando ma, per rendere gli spazi ancora più belli e potenziare i servizi per i piccoli pazienti e per i loro familiari, abbiamo attivato una raccolta fondi sul nostro sito: tutti possono offrire un contributo».
Le nuove aree pediatriche saranno un punto di riferimento nazionale per i bambini bisognosi di cure mediche. La Lombardia è, infatti, tra le regioni maggiormente coinvolte nell’accoglienza di pazienti costretti a spostarsi per motivi sanitari.
È possibile scaricare il bando completo di tutti gli allegati e le informazioni per partecipare compilando un apposito form sul sito di Fondazione De Marchi; è possibile, inoltre, concordare e organizzare dei sopralluoghi in loco.
Il progetto vincitore sarà selezionato da una giuria composta dal direttore del dipartimento maternità infantile del Policlinico di Milano Fabio Mosca, dal Prorettore Vicario del Politecnico di Milano Emilio Faroldi e dalla professoressa della facoltà di Pedagogia dell’Università Bicocca di Milano Francesca Antonacci. I risultati del bando verranno pubblicati sul sito della Fondazione.
Per info: www.fondazionedemarchi.it/nuovapediatria (Roberta D’Urso/ANIC)
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PRENDE IL VIA IL PROGRAMMA "ESTATE SICURA" PER GARANTIRE SICUREZZA E ASSISTENZA A CITTADINI, TURISTI E PERSONE VULNERABILI NEI MESI PIÙ CALDI DELL’ANNO
Il Corpo Italiano di Soccorso dell'Ordine di Malta (CISOM) presenta il programma "Estate Sicura", un'iniziativa dedicata a fornire assistenza medica e gestire situazioni di emergenza durante la stagione estiva. L’impegno dei volontari CISOM si dispiegherà nelle località balneari e nelle città, con una particolare attenzione alle categorie più vulnerabili, come gli anziani e le persone senza fissa dimora. Il programma prevede anche screening gratuiti per la prevenzione di importanti patologie.
Roma (ANIC) – La salute e il benessere della comunità sono al centro delle attività del Corpo Italiano di Soccorso dell’Ordine di Malta – CISOM. Con l'arrivo delle vacanze estive, il CISOM avvia il programma "Estate Sicura", per assicurare un'estate protetta per tutti, promuovendo anche iniziative di prevenzione e screening gratuiti.
UN'ESTATE DI IMPEGNO E SOCCORSO: IL CISOM AL SERVIZIO DELLA SICUREZZA SANITARIA NELLE LOCALITÀ BALNEARI
Questa estate i volontari CISOM saranno operativi in numerose località balneari - dalla Riviera ligure all’Isola dell’Asinara in Sardegna, dalla spiaggia della Riserva di Randello in Sicilia al litorale molisano, passando per l’Isola del Giglio e Livorno - con presidi sanitari gratuiti per i vacanzieri che popoleranno le spiagge. L’assistenza potrà arrivare, in alcune località, anche “dal cielo”, grazie a un Protocollo d’Intesa con la Capitaneria di Porto Guardia Costiera che vedrà il personale medico del CISOM, circa 50 persone tra medici, rianimatori, infermieri e soccorritori, prestare servizio di primo soccorso su vari turni a bordo di elicotteri e motovedette. Una competenza specifica del CISOM, già ampiamente messa a punto da 15 anni nel Canale di Sicilia, dove il Corpo è presente sui mezzi della Guardia Costiera e ha salvato la vita di migliaia di migranti in pericolo. Per garantire questa alta specializzazione, il percorso di formazione del personale del CISOM prevede ciclicamente degli specifici corsi di addestramento, focalizzati su argomenti medici, tecniche di pronto soccorso ed elisoccorso. "Grazie alla sua pluridecennale esperienza nel campo del soccorso e della Protezione Civile, il CISOM rappresenta un punto di riferimento fondamentale per la sicurezza degli italiani. Con il programma 'Estate Sicura' mettiamo in campo le altissime competenze maturate dal nostro personale nel corso delle grandi emergenze per offrire anche nei periodi di vacanza un supporto completo e tempestivo a coloro che ne hanno più bisogno, sia nelle località balneari che nelle città”, afferma il Delegato Straordinario Benedetto Barberini.
SOLIDARIETÀ IN CITTÀ PER ASSISTERE LE PERSONE SENZA FISSA DIMORA
Estate non significa solo ferie e relax: è il momento dell’anno in cui le città si svuotano e chi vive nella marginalità e nel disagio rimane ancora più solo. Con il programma "Estate Sicura", il CISOM mantiene alta l’attenzione verso i senza fissa dimora, offrendo loro un sostegno prezioso per affrontare le sfide che le alte temperature possono portare. Persone che si trovano in una situazione di vulnerabilità e che necessitano di attenzione e assistenza specifiche e competenti.
Le Unità di Strada del CISOM continueranno a essere operative in diverse città italiane - Vicenza, Milano, Monza, Seregno e Brescia, Pescara, Lucca, Pistoia Prato, Parma, Reggio Emilia, Cosenza, Reggio Calabria – offrendo supporto medico e sociale ai senzatetto, assicurandosi che abbiano accesso a servizi essenziali come cibo, acqua, abbigliamento adeguato e cure mediche quando necessario. “L'obiettivo principale è preservare la loro salute e il loro benessere, creando un ambiente sicuro e protetto anche durante la stagione estiva. In tal senso le Unità di Strada svolgono un ruolo fondamentale nel fornire supporto e soluzioni concrete alle persone più vulnerabili nelle nostre città. - dichiara il Delegato Straordinario Benedetto Barberini - La missione del CISOM è garantire un'assistenza completa e tempestiva che si estende oltre l'aspetto puramente sanitario, abbracciando anche la sfera sociale ed emotiva delle persone più fragili. I volontari dedicano il loro tempo e le loro competenze per assicurare che nessuno venga lasciato solo. La presenza del CISOM in queste città è un segnale tangibile di solidarietà e impegno per il benessere di tutti, inclusi coloro che vivono ai margini.”
SICUREZZA E ASSISTENZA AGLI ANZIANI RIMASTI IN CITTÀ
Le persone anziane spesso si trovano sole e fragili durante la stagione estiva e non possono allontanarsi dalla calura delle città. I volontari del CISOM sono pronti a fornire loro un supporto concreto, anche accompagnando coloro che devono recarsi presso le strutture sanitarie per visite mediche o terapie. In Molise, ad esempio, grazie all'operato dei volontari del Corpo, sarà garantito un servizio di trasferimento sicuro e confortevole per anziani e persone diversamente abili delle Comunità Alloggio Agorà San Giuliano del Sannio (CB) e Comunità Alloggio per Anziani Bagnoli del Trigno (IS). Questo servizio avverrà tramite l'utilizzo di un'ambulanza o di un'auto medica dotata di pedana idraulica, consentendo loro di accedere alle cure mediche necessarie senza dover affrontare le difficoltà e gli inconvenienti del viaggio. Nello stesso modo, anche in Abruzzo, i volontari del Gruppo dell'Aquila sono disponibili per accompagnare gli anziani presso le strutture ospedaliere o dal proprio medico per effettuare visite mediche. Inoltre, grazie a una collaborazione con l'AISM - Associazione Italiana Sclerosi Multipla, i volontari offrono anche servizi di trasferimento a persone con difficoltà motorie verso il fisioterapista. In alcuni casi, i volontari sono al servizio di coloro che sono impossibilitati a uscire di casa per motivi di salute, offrendo assistenza con la spesa a domicilio. Anche in Toscana, tra Lucca, Firenze, Pisa e Livorno, il CISOM offre su richiesta il trasporto sociale presso le strutture sanitarie. Non solo, a Montemurlo nel mese di agosto, i volontari garantiscono il trasferimento in sicurezza dei giovani disabili presso il Campo Estivo Lions Club.
INIZIATIVE DI PREVENZIONE E SCREENING GRATUITI
Il programma "Estate Sicura" del CISOM svolge un ruolo cruciale anche nella prevenzione, con una serie di appuntamenti per offrire ai cittadini e ai turisti l'opportunità di sottoporsi a controlli medici preventivi gratuiti. Gli screening copriranno una vasta gamma di servizi, come la misurazione della pressione arteriosa, il controllo del peso e la misurazione della glicemia. Inoltre, i volontari del CISOM si impegneranno attivamente nella diffusione di consapevolezza e conoscenza riguardo ai rischi associati alle alte temperature durante l'estate e nella promozione di abitudini e stili di vita sicuri per una corretta gestione dei mesi più caldi.
Un importante appuntamento sarà l'evento “Salute in piazza”, che si svolgerà il 29 luglio e il 19 agosto a San Feliciano, in provincia di Perugia, nei pressi della Farmacia AFAS n. 10, dalle ore 9.30 alle ore 19.00. Con il patrocinio del Comune di Magione, i volontari CISOM saranno a disposizione di coloro che desiderano sottoporsi gratuitamente alla rilevazione dei principali parametri vitali. Ad Arezzo, anche nel periodo estivo, il punto di ascolto psicologico del CISOM rimarrà aperto, offrendo un punto di riferimento per tutti coloro che necessitano di sostegno e che si trovano in una condizione di fragilità invisibile. (Federica Aruanno/ANIC)
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UN’AMBULANZA ATTREZZATA E PRESIDI SANITARI E SCOLASTICI
PER LA POPOLAZIONE PROVATA DEL LIBANO.
È il progetto finalizzato a Roma da una compagine inter-club del Rotary
in sinergia con la Brigata “Granatieri di Sardegna”
Roma (ANIC) – Un progetto internazionale
I Rotary Club di Roma, Roma Urbe Eterna, Costa Neroniana, Sutri e Tuscia Cimina hanno portato a termine con successo un progetto internazionale di raccolta fondi necessari all’iniziativa “Il Rotary abbraccia la Terra dei Cedri”, grazie al supporto dei soci che vi hanno contribuito, a partner come Artemisia Lab, e alla Brigata Granatieri di Sardegna. Di prossimo impiego nel teatro operativo libanese saranno infatti i militari di questa Brigata, materialmente, a trasportare l’ambulanza acquistata, attrezzata per interventi d’urgenza, e tutti gli altri presidi sanitari e non solo raccolti, in un’area particolarmente provata del territorio libanese, a ridosso dei confini con Israele, dove saranno raccolti e smistati da Club rotariani libanesi e dalla Caritas Libano.
Un aiuto concreto
Grande soddisfazione è stata espressa da tutti i presidenti dei Club Rotary coinvolti, a partire da Maria Luisa Piras, neoeletta Presidente Rotary Club di Roma, motore del progetto a carattere umanitario e sociale, in cui - ha ricordato -, “oltre ai club del Distretto 2080 è stato coinvolto il distretto 2024 del Libano con altri 2 club, Tyre Europa e Zahle Capitol, nonché la Caritas libanese. La genesi del progetto a Venezia, 18 mesi fa, quando da spettatrice di un’analoga iniziativa grazie a Lia Puggioni del Club sardo in Benin, ho immaginato quanto potesse essere bello farlo anche a Roma. Da lì l’attivazione di contatti e interazioni con, tra gli altri, Gilberto Zampighi, l’Ammiraglio Giovanni Vitaloni, Maria Luisa Del Giudice, Cesare Ortis, per arrivare ad oggi, con il prezioso materiale medico pronto all’invio: un’ambulanza attrezzata anche con sistemi sanitari di supporto, un ecografo, generatori di corrente e altro richiesto dal Libano, come abbigliamento sportivo, materiale scolastico, latte in polvere per bambini da zero a tre anni, occhiali da vista. A tutte e tutti – concludeva la Presidente – anche a Granarola per la generosa offerta per l’evento, un sentito grazie”. E anche dagli interventi di Tiziana Dell’Unto (RC Costa Neroniana), Anita Mattei (RC Sutri e Tuscia Cimina), Maria Teresa Camera D’Afflitto (past president RC Roma Urbe Eterna), Alessandro Scaletti (past president Rotary Club di Roma), la condivisione della “consapevolezza di aver avuto l’occasione di ottemperare così, con un aiuto più che concreto e mirato, ad una delle direttive di base del Rotary International, quella di creare speranza nel mondo”.
I numeri di un disagio
Evidentemente orgoglioso del compito affidatogli il Comandante della Brigata Granatieri di Sardegna di prossimo impiego in Libano nell’ambito dell’operazione Leonte, volta al mantenimento della pace e a fornire aiuti all’esercito libanese e alle popolazioni locali. Il Gen. Giovanni Brafa Musicoro ha voluto però dare i numeri di una situazione di forte disagio economico e umano all’interno della zona in cui si esplicherà la missione: negli ultimi 3 anni la lira libanese ha subito una svalutazione del 98%, nel contesto del fallimento del sistema bancario libanese considerato per decenni tra i più stabili al mondo. Questo in un Paese delle dimensioni della regione Abruzzo, che conta poco più di 6 milioni di abitanti di cui, secondo fonti delle Nazioni Unite, oltre 2 milioni sono rifugiati palestinesi e siriani.
“L’inaccessibilità per gran parte degli abitanti, a servizi di base come l’energia elettrica e l’acqua potabile – ha detto ancora il Generale Brafa Musicoro –, i costi sanitari aumentati esponenzialmente che impediscono di accedere alla sanità pubblica… tutto questo rende quanto mai prezioso il materiale sanitario che grazie alla vostra generosità trasferiremo in Libano per donarlo al martoriato popolo per alleviarne almeno in parte le sofferenze”. Il Generale ha infine ingraziato, a nome di tutte le donne e gli uomini della Brigata Granatieri di Sardegna, per il coinvolgimento come tramite in questo atto di umanità e di fratellanza verso il fiero popolo libanese.
Un’ambulanza, ma non solo
La partecipazione del Laboratorio di Analisi cliniche Artemisia Lab di Roma ha portato anche alla donazione di un ecografo e di 2000 kit per il test del Covid. Così la Presidente di Artemisia Lab, Mariastella Giorlandino, socia onoraria Rotary, Amministratore di rete di Artemisia Lab e P e.t.s.e Presidente della Fondazione Artemisia attiva da oltre 40 anni in progetti di prevenzione gratuiti, iniziative benefiche e di impatto sociale, accanto alla attività scientifica, informativa, di ricerca, di erogazione di corsi ECM per il personale medico: “Aver contribuito a questo progetto è in linea con quanto quotidianamente ispira il nostro lavoro: guardarci intorno, intercettare i bisogni di chi è meno fortunato ovunque si trovi, fare del nostro meglio per contribuire a soddisfarli, nella convinzione profonda che non abbia senso vivere se non proiettati verso gli altri, come anelli di un’unica catena”.
Ancora in tempo per donare
La missione della Brigata Granatieri di Sardegna partirà tra poche settimane. È quindi ancora possibile donare giocattoli, capi di abbigliamento sportivo per bambini, materiali scolastici, contattando la Segreteria del Rotary Club di Roma: [email protected] (Diana Daneluz/ANIC)
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ATTENZIONE AGLI ANCORAGGI E AI RIFIUTI: I CONSIGLI PER RISPETTARE IL MARE E DIFENDERE POSIDONIA OCEANICA ANCHE IN VACANZA
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Al Baubeach® 28-29-30 luglio 2023 promossa da “Un Tesoro di Cane ODV” e Fabio Di Marcantonio
MOSTRA FOTOGRAFICA PER SOSTENERE LA CAMPAGNA CONTRO L’ABBANDONO DEGLI ANIMALI
Fiumicino/Roma (ANIC) -L’esposizione si svilupperà seguendo un itinerario emotivo con oltre 40 opere che toccheranno l’animo del visitatore con scatti fotografici che rivolti ad uno sguardo diverso dall’ordinario, permettendo ad ognuno di guardare l’opera e di guardare all’interno di se stessi. Dolce, romantica, grintosa e piena di significato, la mostra è adatta a tutti: chi conosce la propria empatia e a chi la soffoca nell’Io.
Saranno due i percorsi emotivi che guideranno la visione delle opere: il primo mira a rendere visibile l’invisibile, mostrando un anello di congiunzione tra gabbia e divano che prende vita con i colori e si carica di grinta esplosiva. Il secondo si concentra sul gioco di ruolo tra umano e animale e connota la sua chiave di lettura sull’immedesimazione e l’empatia, un seme gettato nella terra concimata per raccogliere i frutti della civiltà.
I concetti espressi nella mostra rispecchiano le caratteristiche sposate dal Baubeach® che da 25 anni persegue una missione di assoluta sinergia ed empatia nei rapporti dell’essere umano con gli animali e la Natura in generale. Nel corso dell’estate sono sempre organizzati in spiaggia, come da tradizione, una serie di appuntamenti per le attività Empatico relazionali con i cani, corsi di yoga, anche per la terza età, di sup Yoga, e di sup.
Inoltre, da quest’anno sono presenti tre aree delimitate per gli amici a 4 zampe, con incannucciate basse che determinano isolamento visivo e logistico per tre situazioni distinte: l’area degli sport empatico relazionali, wild nella concezione e innovativa nei contenuti, l’area per i piccolissimi e l’area chiamata Cocoon, per persone e cani “diversamente giovani”, che hanno bisogno di avere una sistemazione più riservata.
Il calendario delle iniziative è continuamente aggiornato sul sito ufficiale: www.baubeach.net (Elisabetta Castiglioni/ANIC)
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PREMIO CHATWIN 2023 - CAMMINANDO PER IL MONDO
Omaggio a Bruce Chatwin, scrittore e fotografo
Al via il Concorso internazionale di narrativa e fotografia
A novembre gli eventi e la premiazione a La Spezia, città in cui nacque 22 anni fa
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E’ UNA PECULIARITA’ DELL’AGENZIA ANIC, IN SINTONIA CON L’ART. 21 DELLA COSTITUZIONE.
Chiuso in redazione il 26 luglio 2023 alle ore 17
Agenzia Notizie Internazionali e Connessioni Medico – Scientifiche
ATTUALITA’ E FUTURO
LETTER N. 334
Anno 49° - 27 Dicembre 2023
Continua la campagna di
RINNOVO ABBONAMENTI
2024
IL COMMENTACCIO
A cura di Ennio Crevacuore
Cinquant’anni e non sentirli…
LAVORARE… STAMPA!
(ANIC) – La nostra Agenzia ha origini modeste. Nata in periferia con sole 30mila lire regalateci da una mecenate, in cinquant’anni di attività editoriale, non solo ha saputo darsi una dimensione di respiro internazionale, ma ha pure creato mensili e settimanali, ultimo dei quali “Il Genovese” nato e morto dopo tre numeri, per via di una certa incompatibilità con il pubblicitario e l’editrice nonché a causa della spietata indifferenza propria di questa Genova matrigna. Eppure un pochino di contributo governativo, legittimato dall’appartenenza ad un Ordine, ci consentirebbe di usufruire di non poche agevolazioni. In questi anni, purtroppo, ci ha sponsorizzato solo qualche anima tenera che, in un parossismo di euforia, ha regalato qualche risma di carta igienica, gomme da masticare, pistacci e cartoline delle Canarie…
Ridendo e scherzando però, dobbiamo ammettere d’essere in debito con i nostri fedeli abbonati, che non ci hanno mai abbandonato.
Auguri quindi a tutto lo staff e alle loro famiglie: che il 2024 possa essere un anno veramente nuovo!
(E.Cr.)
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COVID, SEMPRE COVID E ANCORA COVID
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Roma (ANIC) - “Andare di corsa a chiedere di essere vaccinati contro il Covid”. È l’appello che HappyAgeing, insieme alle Società scientifiche, ai Sindacati SPI CGIL, FNP CISL, UIL Pensionati e a Federsanità ANCI che aderiscono all’Alleanza Italiana per l’Invecchiamento Attivo, rivolge a tutti i cittadini italiani, anche in vista delle prossime festività natalizie in cui i momenti conviviali aumenteranno. In un video, il Presidente del Comitato Tecnico Scientifico di HappyAgeing, Michele Conversano, spiega le ragioni di questo appello urgente: “Purtroppo i malati di Covid stanno aumentando, come anche le persone che sono costrette a ricoverarsi in ospedale. Si stanno riempiendo di nuovo le terapie intensive di malati che finiscono in ospedale non con il Covid, ma a causa del Covid. Il virus sta circolando, come pensavamo che sarebbe accaduto, ma purtroppo la campagna vaccinale non sta proseguendo con la forza e la tempestività di cui abbiamo bisogno”. “Teniamo a ricordare l’importanza della vaccinazione contro il Covid – prosegue Conversano – perché anche se il virus non è più quello di due anni fa, è diventato infatti meno aggressivo, continua a costituire un grosso rischio se ad esserne colpite sono persone ultrasessantacinquenni o soggetti fragili, con patologie come diabete-cardiopatie-broncopatie, o pazienti reumatologici od oncologici. Per tutte queste persone il sistema immunitario non è efficiente come dovrebbe essere. Inoltre, le difese immunitarie sviluppate negli anni scorsi dopo aver contratto la malattia o dopo esserci vaccinati non sono più in grado di difenderci adeguatamente, abbiamo quindi bisogno di rinforzare il nostro sistema immunitario con una nuova dose di vaccino contro il Covid. Quello attuale è un vaccino aggiornato, sicuro e innocuo che non ha effetti collaterali particolari, se non quelli comuni a tutti gli altri vaccini e che abbiamo già visto in passato con le altre vaccinazioni contro il Covid, quindi febbricola o dolore nel sito di inoculazione. Grazie alla nuova dose di questo vaccino, dunque – sottolinea il Presidente CTS HappyAgeing – avremo una difesa immunitaria aggiornata capace di impedire al virus di provocare quelle complicanze che purtroppo stiamo registrando”. “Ci stiamo avvicinando alle feste natalizie, un momento in cui ci raccoglieremo più spesso in ambienti chiusi, in cui andremo a trovare genitori, nonni o parenti con patologie che potrebbero avere effetti molto gravi nel caso in cui contraessero il Covid. Per questo – ribadisce Michele Conversano – rivolgiamo a tutti un appello a vaccinarsi di corsa contro il Covid. Rivolgiamoci al nostro medico di famiglia, alla nostra farmacia di fiducia o al Centro vaccinale più vicino per capire le modalità con cui viene somministrata la vaccinazione contro il Covid nella nostra ASL di riferimento o nella nostra Regione di residenza. Vacciniamoci! È fondamentale – conclude – proteggere noi stessi e chi ci sta vicino da questa malattia che sta continuando a provocare danni molto grossi, soprattutto alla popolazione anziana e alle persone fragili”. (Arianna Cioffi/Anic) |
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DEL GRUPPO VERBANESE SCIATORI CIECHI
Dopo quasi 25 anni, l'Istituzione amplia la sua sfera di azione per collaborare con 20
organizzazioni locali in Europa, USA e Messico, la cui mission è avvicinare sempre più
persone alla vita all'aria aperta. In Italia è stato recentemente siglato l'accordo con il GVSC
che ha come obiettivo quello di avviare ciechi e ipovedenti alla pratica non-agonistica dello
sci alpino e dello sci di fondo
Verbania (ANIC) – Con grande soddisfazione Salomon annuncia il coinvolgimento del Gruppo Verbanese Sciatori Ciechi (GVSC), formato da volontari e amici, patrocinato dal CAI di Intra e dal Lions Club di Verbania, strutturato come ONLUS ed affiliato alla F.I.S.D. (Federazione Italiana Sport Disabili), con la Fondazione Salomon.
La Fondazione Salomon sostiene la riabilitazione sociale e professionale dei professionisti della
montagna che hanno subìto una disabilità fisica a causa di un incidente o di una malattia. In
questo periodo, la Fondazione ha assistito più di 400 Guide Alpine, Atleti professionisti e gestori
di rifugi, per un importo totale di 1,5 milioni di euro (150.000 euro solo nel 2023).
A partire dal 2023, la Fondazione Salomon ha poi deciso di potenziare il suo contributo
sostenendo Organizzazioni "locali" in tutto il mondo che promuovono e rendono più
accessibile la vita all'aria aperta a coloro che in precedenza ne erano esclusi. Nella fattispecie,
nel 2023, 16 Associazioni in Europa, Messico e Stati Uniti hanno ricevuto 350.000 euro
(375.000 dollari) dalla Fondazione, e in questo progetto di ampliamento entra a fare parte il
Gruppo Verbanese Sciatori Ciechi.
GVSC ha come obiettivo quello di avviare ciechi e ipovedenti alla pratica non agonistica
dello sci alpino e dello sci di fondo. La finalità del GVSC è quella di contribuire all'integrazione sociale e all'acquisizione di autostima e sicurezza nel superare le difficoltà della vita in chi non ha
mai avuto, o ha perso, il dono della vista, attraverso l'attività motoria, la pratica e la disciplina dello sport, l'esperienza della natura nell'ambiente alpino, lo svago e la relazione di amicizia con la guida.
La collaborazione tra Salomon e il Gruppo Verbanese Sciatori Ciechi è strutturata principalmente
su due fronti: il primo, relativo ai prodotti, comprendente la fornitura di materiale per le
categorie alpine, nordic e apparel, di taglio agonistico e non a seconda delle categorie, per cui
concordato con allenatori e selezionatori del Gruppo; il secondo invece comprendente “i servizi”
utili allo sviluppo delle attività dell’Associazione, ad esempio come supporto e formazione per
la gestione dei social, di content creation, pr, e tutto quello che può risultare utile alla diffusione
dei messaggi positivi insiti nell'Associazione stessa.
Fin dalla sua nascita, infatti, il Gruppo Verbanese Sciatori Ciechi ha attivato un programma di
attività annuali, che prevedono alcuni fine settimana sulla neve, una settimana bianca o un
periodo più breve in diverse località dell’arco alpino. Partecipare a un’uscita con il Gruppo è il
miglior modo per capire il clima di divertimento e convivialità che si respirano durante gli
incontri, dai quali nascono, oltre ad esperienze uniche, anche rapporti di amicizia e condivisione
profondi anche al di fuori delle piste da sci. (ANIC)
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PSICOLOGI VERSUS
PSICHIATRI: UNA QUESTIONE POSTA MALE
Roma (ANIC) - Parlare di psicologi versus psichiatri relativamente alla efficacia di intervento su persone con disturbi significativi, è ormai un argomento molto superato
da un approccio sempre più riconosciuto dai professionisti seri come l’unico effettivamente efficace ossia la presa in carico integrata e multiprofessionale sia attraverso un piano terapeutico
farmacologico che psicoterapeutico.
Tuttavia, purtroppo, nella realtà ci si trova spesso di fronte a pazienti che non accolgono favorevolmente l’invio ad uno psichiatra, benché gli psicologi psicoterapeuti abbiano chiaro
quando sia necessario anche l’invio allo psichiatra per un intervento di tipo farmacologico e lavorino con i pazienti per farlo accettare; questa resistenza a rivolgersi allo
psichiatra è tanto più presente in caso di giovani i quali, ormai, sono maggiormente portati a vivere la richiesta di supporto psicologico come normale, come si vede dall’aumento delle richieste
di consulenze psicologiche e psicoterapia in questi ultimi anni, mentre, diversamente la disponibilità ad accogliere un invio ad uno psichiatra viene spesso vissuto con maggiore difficoltà
vedendo in questi la figura di un medico per persone con gravi disturbi.
Inoltre considerare il trattamento farmacologico come intervento risolutivo nell’immediato è inesatto in quanto va tenuto sempre presente che l’efficacia degli psicofarmaci richiede sia un tempo
che un’attenta valutazione e monitoraggio del rispetto delle prescrizioni mediche, cosa che non sempre accade, soprattutto da parte di pazienti non collaborativi e non consapevoli della loro
patologia.
Creare quindi una contrapposizione professionale è quindi anacronistico, fuorviante e poco rispondente alle evidenze della pratica professionale di chi lavora ormai da tantissimo tempo in una
ottica multiprofessionale.
Non riteniamo quindi condivisibili alcune dichiarazioni fatte ai giornali su quale figura professionale, lo psichiatra rispetto allo psicologo psicoterapeuta, avrebbe avuto maggiore
successo in pochi incontri, nel trattamento di persone che hanno poi compiuto atti criminali, affermazioni non basate sulla reale conoscenza di quanto possa essere realmente accaduto e che
non tengono conto della complessità intrinseca nella gestione di problematiche come quelle evidenziate dalla cronaca in queste ultime settimane. (Erica Simone/ANIC)
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LE SUORE DELLA UISG A COP28 PER
PORTARE LE VOCI
DI CHI VIVE AI MARGINI AL CENTRO DEL DIBATTITO GLOBALE
Presente a COP28 l'Unione Internazionale delle Superiore Generali (UISG), l'organizzazione ombrello per le suore impegnate ad affrontare le sfide dello sviluppo internazionale. Suor Maamalifar Poreku, coordinatrice della campagna UISG Seminando speranza per il pianeta: "Di fronte all'urgenza del cambiamento climatico, ci adoperiamo per portare concretamente le voci delle comunità marginalizzate al centro del dibattito globale”.
Roma (ANIC) – Integrare l'azione climatica con un approccio olistico per affrontare la perdita di biodiversità, l'inquinamento ed altre sfide ambientali; integrare la cura per l'ambiente e la cura per le persone, rifiutando una visione antropocentrica che sostiene abitudini di consumo distruttivo; integrare le istanze dei più vulnerabili all'interno dei quadri istituzionali e di leadership, garantendo che le voci di chi è colpito in prima linea dal cambiamento climatico siano al centro del dibattito globale: sono questi i punti fondamentali che l'Unione Internazionale delle Superiore Generali (UISG), l'organizzazione che riunisce 1.903 membri in rappresentanza di oltre 600.000 suore nel mondo, porta a COP28, la Conferenza delle parti delle Nazioni Unite dedicata al clima, svoltasi a Dubai. Le suore sono impegnate in ogni parte del mondo ad affrontare le sfide ambientali con l'azione e l'advocacy, in prima linea in un movimento che vuole modellare le conversazioni globali sulle tematiche di sviluppo attorno ai bisogni delle comunità locali. Nel novembre 2022, con il sostegno del Global Solidarity Fund, la UISG ha lanciato Sorelle per l'ambiente: integrare le voci dai margini, una dichiarazione che esprime la visione delle suore per una conversione ecologica radicata nella fede. Questa dichiarazione ha delineato le priorità che hanno guidato l'advocacy della UISG nel 2023, tra cui il Sister-led dialogue on the environment, diverse tavole rotonde con cui la UISG ha istaurato dialoghi con gli ambasciatori presso la Santa Sede, e le collaborazioni con nuovi partner, per culminare nella prima rappresentanza della UISG in un vertice COP.M"La presenza della UISG a COP28 nasce dalla volontà di esplorare come possiamo farci tramite di uno scambio virtuoso di prospettive, idee e opportunità tra comunità locali e forum decisionali – spiega Suor Maamalifar Poreku, coordinatrice della campagna UISG Seminando speranza per il pianeta. – Come ci ricorda Papa Francesco nella Laudato Sì,' 'non ci sono due crisi separate, una ambientale e un'altra sociale, bensì una sola e complessa crisi socio-ambientale'. È per questo che, come UISG, crediamo che per affrontare la crisi climatica sia necessario un approccio centrato sull'essere umano: vogliamo vedere le persone più colpite dai cambiamenti climatici influenzare direttamente le decisioni riguardanti l'allocazione delle risorse e, in particolare, dei finanziamenti. Facendo leva del profondo coinvolgimento delle suore con le comunità vulnerabili, la UISG vuole contribuire a portare le voci più marginalizzate nei forum decisionali. Allo stesso tempo, crediamo che la capillarità della nostra rete possa contribuire anche a garantire che le politiche globali siano attuate a livello locale, favorendo trasparenza e responsabilità”. Per il prossimo 2024, la UISG focalizzerà il suo operato su tre importanti sfide: mitigare il rischio di replicare paradigmi neocoloniali nelle soluzioni di "energia pulita” e promuovere la trasparenza nelle iniziative cosiddette "green”; limitare l'espansione di nuovi progetti minerari per proteggere l'ambiente e ridurre l'impatto delle attuali industrie estrattive sui mezzi di sussistenza e sulla salute delle persone vulnerabili; promuovere finanziamenti giusti e trasparenti per un'economia rigenerativa e sostenere le comunità e le istituzioni cattoliche in un approccio agli investimenti basato sulla fede.
"Per affrontare
alla radice le cause profonde di questa crisi epocale, dobbiamo incoraggiare i nostri leader a cercare soluzioni radicali per sfide radicali. Come UISG, ci impegniamo a camminare fianco a fianco
con le comunità che vivono ai margini globali, per muoverci insieme verso un futuro sicuro, giusto e pacifico per tutte le persone e per il nostro sacro pianeta" conclude Suor
Maamalifar. (Virginia Matteucci/ANIC)
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MEDICINALI ONLINE: IL RUOLO CRUCIALE DELL'INFORMAZIONE
Torino (ANIC) - Con una rete di centinaia di farmacie partner distribuite lungo tutta la penisola, in 50 comuni
di oltre 30 province, per un totale di 12 Milioni di utenti coperti dal servizio, dalla sua nascita Pharmercure ha superato ormai i 6 Milioni di Euro
transati e le 200.000 consegne a domicilio effettuate.L'evoluzione nel rapporto tra clienti finali e farmacisti è il cuore dell'innovazione espressa dal portale di delivery
farmaceutico ideato da Maurizio Campia (CEO), Gianluca Abate (COO&CTO) e Thomas Pullin (CFO). L’idea vincente da cui sono partiti è stata la creazione di un collegamento tra
cittadini e farmacia di zona attraverso un servizio di consegna a domicilio capace di portare online la professionalità del farmacista, valorizzandola, nel pieno rispetto delle severe
normative di settore.
"La supply chain farmaceutica deve rispondere a vincoli e regole specifiche dettate dal settore e dalla natura stessa della merce, cercando però di rimanere sempre al passo con l’evoluzione
delle tecnologie digitali" spiega Maurizio Campia: "Per questo motivo, fin dai primi anni, abbiamo offerto ai farmacisti una piattaforma in grado di metterli in contatto con la
clientela di zona, dotandoli di uno strumento digitale che non avesse le limitazioni legali dell’e-commerce parafarmaceutico, con l’obiettivo di fornire un servizio fondamentale, completo e a
norma, che permettesse a tutti di ricevere a domicilio anche i farmaci con ricetta". Oggi, se da un lato il territorio coperto dal servizio di ordine e consegna a domicilio si espande sempre
più, dall'altro la piattaforma pharmercure.com intercetta ogni mese anche centinaia di migliaia di utenti sul web, alla ricerca di informazioni sui prodotti farmaceutici. Questo dimostra quanto il
tema del farmaco, in termini di reperibilità, prezzo, modalità di acquisto, utilizzo e conservazione, sia di assoluto rilievo per i cittadini, spesso alla mercé di piattaforme illegali, che
tentano di proporre la vendita online di medicinali con ricetta.
"Ciò che sta emergendo, in particolare nell'ultimo anno, è il crescente bisogno degli utenti in rete di ottenere informazioni chiare e attendibili sui
farmaci" spiega Gianluca Abate, COO&CTO Pharmercure. "Ogni mese centinaia di migliaia di persone arrivano sulla nostra piattaforma alla ricerca di informazioni
affidabili rispetto al mondo del farmaco, avendo anche la possibilità di confrontarsi i farmacisti delle nostre farmacie partner sul territorio. E' un capitale di autorevolezza e conoscenza
che sta diventando sempre più centrale nello sviluppo del nostro business".
La piattaforma sviluppata da Pharmercure sta dunque lavorando in una direzione che dal 2024 andrà a incrementare l'offerta informativa, coinvolgendo professionalità sempre più autorevoli e
impattando dunque non solo sulla digitalizzazione dell’offerta farmaceutica - che, a differenza di altri ambiti economici, non ha ancora colto appieno le enormi opportunità introdotte dalle nuove
tecnologie - ma anche sulla generazione di contenuti attendibili e certificati.
Il progetto ha già conquistato la fiducia di investitori come Reale Mutua e Azimut, e convinto centinaia di farmacisti italiani a dare fiducia a questa rete che - a differenza di
altre - non si limita a raccogliere ordini ma segue ogni aspetto del servizio, dalla scelta guidata dei medicinali (con chiamata del farmacista), alla semplificazione dei sistemi di pagamento,
fino alla consegna tramite operatori regolarmente assunti (non comuni rider). Un modo per supportare e tutelare i professionisti molto distante dalla spersonalizzazione tipica del digitale.
"Vogliamo sviluppare relazioni di fiducia tra i cittadini e quel presidio sanitario cruciale per la salute pubblica rappresentato dalle farmacie di zona" sottolinea Thomas Pullin,
CFO Pharmercure. "Una formula che vogliamo definire Made in Italy, lontana dalle strategie delle multinazionali, ma che sta conquistando, dal basso, la fiducia dei professionisti e
delle persone nel quotidiano." (Gabriella Braidotti/ANIC)
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IL RISTORANTE DELL’ANNO
Grazie alle numerose segnalazioni pervenuteci da molti ns. abbonati, abbiamo deciso di nominare Ristorante dell’anno il
RISTORANTE EXCLUSIVE di Roccella Jonica (RC) – S.S. 106 Lato Nord – Tel. 0964.863426
che in occasione della fine dell’anno programmerà un eccezionale Cenone allietato da musica dal vivo.
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Chiuso in redazione il 27 DICEMBRE 2023 ORE 11,30
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