SELEZIONE DEI SERVIZI QUOTIDIANI TELETRASMESSI DAI NS. CORRISPONDENTI

 Edizione Italiana

Anic  -  AGENZIA STAMPA  

Agenzia Notizie Internazionali e Connessioni Medico – Scientifiche

          ATTUALITA’ E FUTURO

LETTER N. 333

Anno 49° - 26 Luglio 2023

 

IL COMMENTACCIO

A cura di Ennio Crevacuore

 

DEPRAVAZIONE DEI COSTUMI.

DA BAGNO E NON

 

(ANIC) - Certo, alcuni costumi da bagno (squisitamente femminili) somigliano più a fili interdentali inseriti tra un gluteo e l’altro che ad uno slippino balneare: un bel vedere, per noi giovani 80enni, cui dispiacque non poco l’abbigliamento castigato delle nostre pudiche bisnonne. E’ il secolare mutamento dei costumi, non solo quelli da bagno.

La depravazione, se così posso esagerare, iniziò proprio dalla Chiesa; con le sue statue il cui sesso è facilmente intuibile da ciò che pende a sud dell’ombelico. Che, priva di quell’attributo, potrebb’essere contrabbandata per una statua femminile senza seno. E quadri rappresentanti putti, cherubini, efebi non propriamente maggiorenni, opere di risaputissimi artisti pedofili o gay. Attività “artistiche” commissionate da Pontefici di secoli depravati e che i Papi attuali non si sognerebbero più di far scolpire o dipingere. Con buona pace di Sgarbi, che vorrà perdonare la mia ignoranza in materia. Personalmente do la preferenza a quadri di carattere femminile, a favore di ben più formosette damigelle italiane o francesi, prendendo così le distanze da stereotipi fissati nei secoli di smidollate e disinvolte mollizie greche,

Capisco che quanto ho detto, molti critici d’arte (e non solo) storceranno il nasino. Ma fa caldo…

Montanelli a suo tempo insegnava a buttar giù tutto quello che si pensava fosse giusto, senza preclusioni ideologiche o paura d’esser licenziati. La seconda non la temo, per ragioni fin troppo evidenti: l’Agenzia l’abbiamo fondata insieme io e mia moglie, 50 anni fa…Ci auguriamo solo che uno non sbatta fuori l’altra. E viceversa.

Per quanto attiene la prima, quella ideologica, beh mi conoscete: le mie idee sono contrastanti e variegate. Amavo ed ero un fan di Sandro Pertini, tanto da l’essere iscritto all’Ordine presso “Il Lavoro” quotidiano socialistissimo. Ma adoravo pure Silvio, del quale conservo gelosamente alcuni ricordi particolari. Attualmente,  consentitemi è tale la confusione politica che mi aspetterei non pochi capovolgimenti già dal prevedibile torrido agosto. Perciò ci si risente a settembre più incazzati di prima. Ciao, ciao, ciao. (Ennio Crevacuore/ANIC)

 

L’autore è giornalista, critico letterario ed ex docente della Gentium Pro Pace di Roma

 

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Telemedicina

AL VIA IL SERVIZIO DELL’ASL DI NUORO PER L’ASSISTENZA AI PAZIENTI CON SCOMPENSO CARDIACO

 

 Nuoro (ANIC) -  In Sardegna la telemedicina diventa realtà: sono già oltre 150 in poco più di un mese i pazienti che hanno aderito al servizio di telemedicina ‘scompenso cardiaco’ implementato dalla ASL di Nuoro con il coordinamento dell’Azienda Regionale della Salute (ARES) Sardegna. Il servizio, che da luglio è a regime con 400 pazienti assistiti da remoto, coinvolgerà mille over-65 affetti da scompenso cardiaco residenti nei Comuni appartenenti alla ASL Nuoro, con previsione di ulteriore estensione ad altre malattie croniche come diabete e broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO).

La ASL Nuoro è così una delle prime realtà d’Italia a mettere a sistema in modo organico la telemedicina, integrandola nel PDTA (percorso diagnostico-terapeutico-assistenziale) dello scompenso cardiaco, tra le principali cause di ospedalizzazione e disabilità negli anziani. L’obiettivo è quello di realizzare una gestione efficace della patologia sul territorio e garantire la continuità assistenziale ai pazienti a domicilio in post-dimissione, aspetti particolarmente rilevanti in una zona, come quella della provincia nuorese, formata da comuni di piccole dimensioni e localizzati in aree interne e montuose.

Il servizio si avvale di una centrale tecnologica, integrata ai sistemi informativi ospedalieri, che gestisce in telemonitoraggio i pazienti, dotati di un kit domiciliare di dispositivi che rilevano i parametri vitali (frequenza cardiaca, pressione arteriosa, tracciato ECG, ecc.) e, tramite smartphone dotato di connettività Internet, li inviano alla piattaforma cui accedono gli specialisti cardiologi e gli altri professionisti coinvolti nella presa in carico. In caso di criticità, il personale sanitario interviene proattivamente, individuando il percorso più appropriato per il singolo assistito: dalla predisposizione di una visita di controllo, anche mediante videocomunicazione, all’invio di un infermiere di comunità al domicilio del paziente per un approfondimento diagnostico in collegamento remoto con i servizi specialistici ospedalieri.

“La telemedicina – spiega Paolo Cannas, Direttore Generale dell’ASL n. 3 della Sardegna– è uno dei

capisaldi posti in essere dall’azienda sociosanitaria locale di Nuoro, nata il 1° gennaio 2022. Una sfida particolarmente innovativa, perché realmente integrata col territorio e orientata alla gestione delle cronicità, connotata da una forte impronta multidisciplinare e multi-professionale, grazie al coinvolgimento attivo sia di professionisti ospedalieri (la Cardiologia-UTIC dell’Ospedale San Francesco) che territoriali, tra cui medici di famiglia, infermieri domiciliari e di comunità e operatori della Centrale Operativa Territoriale (Cot). Una progettualità che, tra l’altro, inizia finalmente a rendere Nuoro nuovamente attrattiva per i futuri professionisti”.

Questo modello assistenziale per la presa in carico dell’ assistito cronico è reso possibile dall’integrazione tra le soluzioni tecnologiche e i servizi sviluppati di CGM TELEMEDICINE, la divisione di CompuGroup (CGM) Medical Italia specializzata nello sviluppo di tecnologie nell’ambito della telemedicina, EBIT, la società del Gruppo Esaote leader nel settore dell’Information Technology Medicale e SOF, società controllata da Fincantieri Infrastructure specializzata nella gestione dei servizi integrati di ingegneria clinica.

Si tratta di un servizio di “vera telemedicina” che dà concretezza ai concetti di medicina di prossimità

e medicina d’iniziativa, consentendo alla persona anziana di essere assistita nel suo contesto familiare, e migliora la gestione dei pazienti fragili sul territorio, contribuendo a ridurre i ricoveri e gli accessi

impropri al Pronto Soccorso, che hanno un forte impatto sulla spesa sanitaria, oltre che sulla qualità di vita dei pazienti.

“Siamo molto entusiasti della collaborazione messa a terra in Sardegna, perché ci sembra di aver dato una risposta molto concreta ai bisogni di salute della popolazione”, dichiara Alberto Pravettoni, General Manager CGM TELEMEDICINE. “L’integrazione delle tecnologie delle diverse Aziende coinvolte ci ha consentito di dar vita a un sistema di vera telemedicina, con attività di telemonitoraggio e tele refertazione, integrati con i sistemi informativi dipartimentali e regionali e realmente apprezzata dalla popolazione. È proprio dal gradimento espresso dai pazienti e dai professionisti sanitari che possiamo dire di aver contribuito allo sviluppo un servizio utile, altamente innovativo, e auspichiamo, replicabile anche in altre aree del Paese per imprimere un’accelerazione ai progetti di riforma e rafforzamento della sanità territoriale”.

“Siamo orgogliosi di essere parte di questo progetto che già fa scuola per la telemedicina e l’assistenza

sociosanitaria. La sua capacità di integrare concretamente l'ospedale, l'assistenza primaria e quella

territoriale, mettendo al centro il paziente, contribuisce a estendere sul territorio l’esperienza di gestione del paziente cardiologico, già ampiamente consolidata all’interno dell’Azienda sanitaria” - dichiara Claudio Bedini, Marketing Manager di Ebit - “Come Ebit, siamo partner della ASL Nuoro dal 2009 con la fornitura di SUITESTENSA, il sistema software per la gestione delle attività del Servizio di Cardiologia, dall’ ecocardiografia, all’emodinamica, l’elettrofisiologia, l’elettrocardiografia e le visite cardiologiche. La sfida, colta, era valorizzare le potenzialità che derivano dall’introduzione di funzionalità specialistiche remote, come il monitoraggio e la visita, in modalità completamente integrate, realizzando un flusso di lavoro completo e sinergico che arriva fino alla redazione di un referto finale al termine del processo. Il servizio di telemedicina avviato oggi è anche un’ulteriore conferma della nostra consolidata esperienza nella creazione di soluzioni che possano incrementare l’efficienza dell’assistenza sociosanitaria tradizionale attraverso una piattaforma di telemedicina fortemente integrata con i processi ospedalieri.” (https://www.esaote.com/it-IT/healthcare-it/ )

“Siamo fieri di affiancare asl Nuoro ed Ares Sardegna nello sviluppo e nella gestione di un sistema mirato a rafforzare l’assistenza sanitaria territoriale” - dichiara Paola Devilla, Direttore dei servizi integrati di ingegneria Clinica di SOF. “Abbiamo sviluppato il servizio, in stretta connessione con i partner tecnologici, GGM ed EBIT, applicando le best practices acquisite grazie alla pluriennale esperienza nella gestione di tecnologie sanitarie. La telemedicina rappresenta una nuova modalità di assistenza ed è un valido strumento per migliorare la sanità e garantire equità di accesso alle cure sul territorio. Fondamentale il ruolo del centro servizi, formato da personale sanitario e personale tecnico specializzato, nel supporto dei pazienti all’utilizzo quotidiano delle tecnologie” (Lucia Surace/Anic)

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Un progetto di Fondazione Humanitas per la Ricerca sull’EOCRC 

 

TUMORI DEL COLON RETTO NEI GIOVANI: +30% NELL’ULTIMO DECENNIO 

HUMANITAS, IN PRIMA LINEA NELLO STUDIO DI FORME A INSORGENZA PRECOCE 

Il Professor Antonino Spinelli, Direttore dell’UO Chirurgia del Colon e del Retto, IRCCS Istituto Clinico Humanitas, ha partecipato presso il Parlamento Europeo di Bruxelles, in qualità di Segretario Generale e Presidente Eletto della European Society of Coloproctology, al lancio della European Cancer Community Foundation per rendere la cura del cancro più efficace, efficiente, equa e inclusiva in Europa. 

  

Milano (ANIC) – Si è tenuta a Bruxelles l’Assemblea Generale dell’European Cancer Organisation (ECO), una coalizione di Enti ed esperti la cui “mission” è ridurre il peso del cancro, a livello mondiale, migliorare i risultati e la qualità delle cure per i malati oncologici, sfruttando le armi e l’efficacia di approcci al tumore multidisciplinari e multiprofessionali. A rappresentare l’Italia in questo importante momento di confronto sulle strategie da intraprendere per il prossimo triennio 2024-2027, anche il Professor Antonino Spinelli, in qualità di Segretario Generale e Presidente Eletto della European Society of Coloproctology (ESCP), nonché Direttore dell’UO Chirurgia del Colon e del Retto, IRCCS Istituto Clinico Humanitas. In presenza del Vice Presidente della Commissione Europea Margaritis Schinas e di fronte a molti altri politici, è stata inoltre lanciata la Fondazione European Cancer Community con l’obiettivo primario di favorire l’accesso equo e omogeneo alle cure a tutti i cittadini membri della Comunità Europea. 

L’Assemblea è stata anche l’occasione per portare all’attenzione alcuni dei temi oncologici emergenti: tra cui anche il tumore del colon-retto nella popolazione giovane, di età pari e/o inferiore ai 49 anni. Le ultime evidenze attestano, infatti, una crescita nell’ultimo decennio del 30%, a fronte di un migliore controllo della patologia nella popolazione generale, grazie a screening e armi di diagnosi precoce. “Questa specifica forma di malattia, proprio in considerazione dello sviluppo in pazienti di giovane età – spiega il professore – viene definita early-onset colorectal cancer (EOCRC), cioè una neoplasia a insorgenza precoce, rispetto alla forma più frequente che tradizionalmente interessa pazienti più anziani. La nostra divisione ha da tempo identificato l’EOCRC come uno dei principali filoni di ricerca; abbiamo fondato, insieme ad altre istituzioni, un registro internazionale (GEOCODE) e partecipiamo a diversi altri progetti internazionali su questo tema”. Ad oggi il team del Professor Spinelli ha in corso diversi studi su questa forma di tumore, con collaborazioni multidisciplinari. Una delle ricerche, supportata da Fondazione Humanitas per la Ricerca, fornisce alcune rilevanti informazioni: “I nostri studi – prosegue l’esperto – hanno mostrato come l’aumento dei casi che si sta registrando nei giovani non sia correlato ad un aumento dei casi causati da sindromi genetiche, come la sindrome di Lynch, o a malattie predisponenti quali ad esempio le malattie infiammatorie croniche intestinali. Ovvero si tratta di casi sporadici, cioè senza fattori di rischio noti. Inoltre i nostri studi evidenziano che in questa classe di pazienti, la diagnosi di tumore è più tardiva rispetto all’insorgenza dei sintomi poiché spesso il segnale-sintomo di allarme viene sottovalutato nei giovani. Questo dato può tuttavia solo in parte spiegare la peggiore prognosi nei pazienti giovani, rispetto ai senior, anche in stadi precoci. Infine, sempre un nostro studio recentemente pubblicato mostrerebbe che i pazienti giovani rispondono peggio alle terapie multimodali nel cancro del retto”.  

In funzione di questi risultati i prossimi obiettivi di ricerca saranno volti in particolare ad una caratterizzazione molecolare dell’EOCRC, all’identificazione di biomarker predittivi di risposta alle terapie e all’identificazione di nuovi target terapeutici.  (Francesca Morelli/ANIC)

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Al via il bando

 

UN MILIONE PER CREARE IL REPARTO DI PEDIATRIA PIÙ ACCOGLIENTE DEL MONDO

 

La Fondazione De Marchi chiama a raccolta i migliori studi di architettura e design per realizzare «il reparto di pediatria più bello e accogliente del mondo». Al via il bando da un milione di euro.

 

Milano (ANIC) - Realizzare «il reparto di pediatria più bello e accogliente del mondo». È la grande sfida di Fondazione De Marchi – ente non profit impegnato a migliorare la qualità della vita dei pazienti pediatrici e dei loro genitori – che ha lanciato un bando da un milione di euro per trasformare gli spazi pediatrici del Nuovo Policlinico di Milano, che sarà ultimato entro il 2024, in ambienti accoglienti e a misura di bambino, al fine di ridurre al minimo lo stress emotivo e psicologico dei pazienti e dei loro genitori. I fondi stanziati per il bando sono stati raccolti grazie alla generosità dei sostenitori dell’organizzazione.

Il bando, aperto fino al 30 ottobre, è rivolto ad architetti, designer, scenografi, progettisti multimediali e aziende, che sono chiamati a realizzare un progetto volto ad “umanizzare” uno spazio di oltre 12mila metri quadrati distribuito su tre piani, per creare ambienti capaci di aumentare il benessere dei bambini e dei loro familiari, per cui sono previste sia zone di incontro e relax sia spazi per lo smart working.

Gli interventi, in particolare, riguarderanno le aree pediatriche del Nuovo Policlinico di Milano: gli spazi di degenza (88 posti letto), l’atrio di ingresso, il pronto soccorso pediatrico, la terapia intensiva pediatrica, il collegamento tra il reparto di pediatria e il giardino terapeutico. In particolare, sono previste sale dedicate all’attività didattica, spazi gioco e luoghi di incontro per pazienti e genitori dotati di giochi, libri e dispositivi tecnologici. Tutti gli ambienti condivideranno una narrazione e un unico progetto creativo e verranno utilizzate soluzioni multimediali, come speciali installazioni e percorsi di realtà aumentata sia statiche per accogliere, stupire e accompagnare i bambini in ogni tappa del loro percorso di cura.

Lo spazio pediatrico, insieme al reparto Maternità, costituirà uno dei due blocchi di 7 piani, uniti da un blocco centrale di 3 piani, del Nuovo Policlinico di Milano. Il progetto – che vede tra i firmatari Stefano Boeri, Gianandrea Barreca e Giovanni La Varra – prevede un grande spazio nel cuore di Milano in cui saranno realizzati percorsi di cura dedicati e un parco sopraelevato, che costituirà un grande “polmone” verde.

«Siamo orgogliosi e onorati di aver ricevuto dalla direzione del Policlinico di Milano, a seguito dell’aggiudicazione di un avviso per manifestazione di interesse, l’incarico di presentare e finanziare questo importante progetto di umanizzazione degli spazi pediatrici all’interno del Nuovo Policlinico di Milano», spiega Francesco Iandola, direttore esecutivo della Fondazione De Marchi. Da sempre impegnata nel progetto “UN OSPEDALE MICA MALE”, l’obiettivo della Fondazione è migliorare le condizioni di vita dei bambini malati e delle persone che li circondano non solo attraverso il miglioramento delle strutture sanitarie e l’acquisto di apparecchiature ma anche fornendo borse di studio, impiegando equipe di psicologi e assistenti sociali, animatori e personale infermieristico, organizzando e finanziando vacanze terapeutiche assistite.

«Milano – aggiunge Iandola – è riconosciuta in tutto il mondo come la capitale della creatività, della moda e del design; quindi, siamo sicuri che molti professionisti presenteranno le loro proposte per donare ai bambini la possibilità di curarsi in un ambiente accogliente e adatto a tutte le loro esigenze, sia scolastiche che di gioco. Il milione di euro già stanziato ci permetterà di realizzare il progetto vincitore del bando ma, per rendere gli spazi ancora più belli e potenziare i servizi per i piccoli pazienti e per i loro familiari, abbiamo attivato una raccolta fondi sul nostro sito: tutti possono offrire un contributo».

Le nuove aree pediatriche saranno un punto di riferimento nazionale per i bambini bisognosi di cure mediche. La Lombardia è, infatti, tra le regioni maggiormente coinvolte nell’accoglienza di pazienti costretti a spostarsi per motivi sanitari.

È possibile scaricare il bando completo di tutti gli allegati e le informazioni per partecipare compilando un apposito form sul sito di Fondazione De Marchi; è possibile, inoltre, concordare e organizzare dei sopralluoghi in loco.

Il progetto vincitore sarà selezionato da una giuria composta dal direttore del dipartimento maternità infantile del Policlinico di Milano Fabio Mosca, dal Prorettore Vicario del Politecnico di Milano Emilio Faroldi e dalla professoressa della facoltà di Pedagogia dell’Università Bicocca di Milano Francesca Antonacci. I risultati del bando verranno pubblicati sul sito della Fondazione.

Per info: www.fondazionedemarchi.it/nuovapediatria (Roberta D’Urso/ANIC)

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IL PARCO DEL RESPIRO È LA PRIMA LOCALITÀ IN TRENTINO ALTO ADIGE A RICEVERE LA CERTIFICAZIONE PEFC PER L’IDONEITÀ AL BENESSERE FORESTALE: È IL LUOGO IDEALE PER PRATICARE IL FOREST BATHING

 

 

 

 

Fai della Paganella/TN (ANIC) - Tutelare il patrimonio forestale arboreo e promuovere, allo stesso tempo, il benessere forestale valorizzando le funzioni turistico-ricreative dei boschi e il loro impatto positivo sulla salute dell’uomo. È ciò che fa il Parco del Respiro di Fai della Paganella, che annuncia di aver ricevuto ufficialmente, prima località in Trentino Alto Adige, la certificazione per l’idoneità al benessere forestale da CSI, organismo accreditato da PEFC Italia, ente promotore della corretta e sostenibile gestione delle foreste.
A partire dal 2020 PEFC Italia ha infatti introdotto uno standard per i Servizi Ecosistemici forestali che considera i benefici che foreste e piantagioni forniscono costantemente all’uomo. Accanto all’assorbimento e stoccaggio della CO2 e alla tutela della biodiversità, spiccano le funzioni turistico-ricreative, nel cui ambito ricade proprio la certificazione dell’idoneità delle aree forestali certificate PEFC a svolgere funzioni salutistiche e a promuovere il “benessere forestale”.  

 Progetto promosso dal Comune di Fai della Paganella in collaborazione con il consorzio turistico Fai Vacanze e l’Azienda per il Turismo Dolomiti Paganella, il Parco del Respiro di Fai della Paganella è un’area forestale di 36 ettari ricoperta di un bosco misto a faggio, abete e pino silvestre, già certificata per la sua gestione forestale sostenibile con il Consorzio dei Comuni Trentini. Facilmente accessibile dal paese, si tratta di un “Parco terapeutico per il benessere” unico in Europa, come dimostrano gli studi eseguiti in loco dal bio-ricercatore Marco Nieri e dal dottore agronomo Marco Mencagli e da oggi è anche, in maniera certificata, il luogo ideale in Italia per la pratica di attività come il Forest Bathing.

 Nata in Giappone col nome di “Shinrin Yoku”, la pratica del Forest Bathing (bagno di foresta) è stata convalidata da diversi studi scientifici che hanno dimostrato come i monoterpeni, sostanze volatili emesse da diverse specie di alberi, se inalati in dose sufficiente e per un periodo di tempo adeguato, possono indurre cambiamenti fisiologici prolungati nel corpo umano, per esempio riducendo lo stress o la pressione sanguigna o innalzando il sistema immunitario, ma con effetto rinforzato se l’esperienza nel bosco è accompagnata da attività gratificante anche da un punto di vista sensoriale e psicologico.

Infatti non tutti i boschi sono ugualmente idonei a ospitare esperienze per scopi salutistici e di perseguimento del benessere psico-fisico da parte dei fruitori, perché non è detto che tutti posseggano in ugual misura e in maniera adeguata le necessarie caratteristiche strutturali, botaniche, di fruibilità paesaggistiche, biochimiche e biofisiche. Proprio il PEFC, insieme al Dottore Agronomo Marco Mencagli, tra i maggiori esperti italiani nel settore, ha definito un protocollo per lo screening delle caratteristiche delle aree forestali in grado di garantire il successo nello svolgimento di attività finalizzate all’auto-promozione del benessere psico-fisico.

Per ricevere da PEFC l’idoneità, il Parco del Respiro — che è già area certificata per la Gestione Forestale Sostenibile PEFC — è stato dunque valutato sia per quanto riguarda la sua fruibilità turistica, che per le caratteristiche tangibili e intangibili, come la presenza di elementi infrastrutturali e paesaggistici favorevoli, la composizione botanica e strutturale del bosco e l’emissione specifica di composti volatili come i monoterpeni. Nel Parco del Respiro di Fai della Paganella le aree forestali con il maggior potenziale emissivo di queste sostanze volatili benefiche sono quelle con predominanza di faggi, che hanno un alto potere emissivo di monoterpeni; anche l’abete rosso, il pino silvestre e il larice sono buoni emettitori di queste sostanze.

 “I Servizi Ecosistemici possono essere definiti come i benefici multipli forniti dagli ecosistemi al genere umano: la certificazione ottenuta dal Parco del Respiro ci aiuta a raccontare nel concreto il ruolo che i boschi gestiti in maniera multifunzionale possono avere nel nostro quotidiano e, nello specifico, il loro enorme valore dal punto di vista della salute, culturale e turistico-ricreativo”, spiega Antonio Brunori, Segretario Generale di PEFC Italia. "Scegliere di impegnarsi per certificare i Servizi Ecosistemici significa inoltre mostrare grande attenzione e rispetto per la sostenibilità e per l'intero territorio: il lavoro che verrà portato avanti dimostrerà come il bosco possa rappresentare per l'intera comunità una risorsa sia ambientale che economica”.  

 “La certificazione dei Servizi Ecosistemici per il benessere forestale dà ancora più valore al grande progetto del Parco del Respiro, che da tempo punta a sviluppare un parco terapeutico unico in Europa e vuole sottolineare con forza il messaggio di cui ci siamo fatti portavoce: la promozione di un turismo consapevole, all’insegna del benessere e della sostenibilità e dell'equilibrio con l’ambiente naturale”, aggiunge Luca D’Angelo, direttore dell’Apt Dolomiti Paganella.

 Il Parco del Respiro è stato inoltre nominato dallo CSEN (il Centro Sportivo Educativo Nazionale e primo Ente Nazionale del CONI riconosciuto per le attività sociali dal Ministero dell’Interno) Centro Nazionale di formazione qualificato per le prove in presenza di conduzione gruppi in foresta del Diploma Nazionale Forest Bathing CSEN. Un’iniziativa che punta a diffondere la pratica del Forest Bathing attraverso il supporto e l’organizzazione sul territorio di sessioni, convegni e tavole rotonde sul tema, e a incentivare attività volte al miglioramento della salute dell’individuo.

Molte persone hanno ormai perso l’abitudine e la capacità di entrare in un bosco, di permettere a corpo e mente di dialogare con la Natura, anche semplicemente smettendo di pensare agli impegni e alle preoccupazioni quotidiane. La Natura è da sempre la nostra casa e attività come il Forest Bathing ci aiutano a ristabilire un contatto profondo, capace di amplificare i benefici psicofisici che questo rapporto comporta”, conclude Lucia Perlot, Presidente Consorzio Fai Vacanze. (Federica Spinelli/ANIC)

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NON SOLO GENI: L'AMBIENTE ORIENTA LA NOSTRA CAPACITÀ COGNITIVA.

Lo dimostra il pesce Guppy in uno studio dell'Università di Ferrara

(ANIC) - Più portati per la matematica, più inclini a praticare certi sport: la relazione tra geni e certe caratteristiche cognitive è ben dimostrata, ma ora uno studio dell’Università di Ferrara rivela che a plasmare le abilità cognitive dei vertebrati concorre, molto più di quanto credessimo, anche l’ambiente.

 In uno studio pubblicato su una delle più autorevoli riviste di biologia evoluzionistica, Proceedings of the Royal Society B: Biological Sciences, le ricercatrici e i ricercatori di Unife hanno analizzato in laboratorio i processi di apprendimento, dimostrando il ruolo fondamentale dell’esperienza e della plasticità fenotipica, cioè la capacità di sviluppare caratteristiche differenti a partire dalla medesima componente genetica.“Le specie animali, inclusi gli esseri umani, mostrano un’ampia variabilità individuale nella cognizione, che ad oggi è difficile da spiegare. Ad esempio, alcuni individui si comportano bene in alcuni compiti cognitivi ma mostrano difficoltà in altri. Il nostro studio dimostra quanto sia importante la relazione tra esperienza, geni, e comportamento per comprendere le differenze individuali” chiosa il Professor Cristiano Bertolucci, ordinario di Zoologia del  Dipartimento di Scienze della Vita e Biotecnologie di Unife e coordinatore dello studio.Il gruppo di ricerca ha studiato gli schemi di apprendimento in una colonia di Guppy, piccoli pesci d’acqua dolce cresciuti in due diversi ambienti: uno con cibo disponibile sempre nello stesso momento e luogo, l’altro  con cibo disponibile in momenti e in luoghi casuali.

“Al termine del trattamento abbiamo misurato le capacità cognitive dei pesci con dei test specifici per l’apprendimento. Per esempio, presentando stimoli di diverso colore associati al cibo e registrando il tempo necessario a comprendere e preferire il colore corretto. Oppure modificando nel tempo il colore associato al cibo. I risultati hanno indicato che i pesci allevati nell'ambiente “prevedibile” hanno sviluppato maggiori capacità di apprendimento, imparando rapidamente a selezionare il colore. Gli altri, invece, hanno sviluppato una maggiore flessibilità cognitiva, inibendo rapidamente la scelta del ‘vecchio' colore corretto in favore di un “nuovo” colore associato al cibo” racconta  la Dottoressa Giulia Montalbano di Unife, coautrice dello studio.

“È interessante notare come questo tipo di studi stia cambiando il nostro modo di affrontare la ricerca, anche dal punto di vista più pratico. Studiare la plasticità cognitiva non è facile nell’uomo, poiché non è possibile alterare le esperienze delle persone sperimentalmente.

Se in passato i pesci erano considerati vertebrati con minori capacità cognitive, oggi sappiamo che almeno le basi del loro sistema cognitivo potrebbero essere le stesse di uccelli e mammiferi. Nei pesci possiamo simulare scenari di esperienza che, ora sappiamo, modificano le capacità cognitive. Pertanto, i pesci possono diventare il modello ideale per scoperte innovative, ad esempio, nello studio di malattie del sistema nervoso che rallentano il funzionamento cognitivo” conclude il Dottor Tyrone Lucon-Xiccato di Unife, coautore dello studio.

Il progetto dell’Università di Ferrara fa parte di un partenariato nazionale per lo studio del sistema nervoso denominato MNESYS “A Multiscale integrated approach to the study of the nervous system in health and disease”, finanziato dal Ministero della Ricerca e dell’Istruzione tramite il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). (ANIC)

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PRENDE IL VIA IL PROGRAMMA "ESTATE SICURA" PER GARANTIRE SICUREZZA E ASSISTENZA A CITTADINI, TURISTI E PERSONE VULNERABILI NEI MESI PIÙ CALDI DELL’ANNO

 

Il Corpo Italiano di Soccorso dell'Ordine di Malta (CISOM) presenta il programma "Estate Sicura", un'iniziativa dedicata a fornire assistenza medica e gestire situazioni di emergenza durante la stagione estiva. L’impegno dei volontari CISOM si dispiegherà nelle località balneari e nelle città, con una particolare attenzione alle categorie più vulnerabili, come gli anziani e le persone senza fissa dimora. Il programma prevede anche screening gratuiti per la prevenzione di importanti patologie.

 

Roma (ANIC)  – La salute e il benessere della comunità sono al centro delle attività del Corpo Italiano di Soccorso dell’Ordine di Malta – CISOM. Con l'arrivo delle vacanze estive, il CISOM avvia il programma "Estate Sicura", per assicurare un'estate protetta per tutti, promuovendo anche iniziative di prevenzione e screening gratuiti.

 

UN'ESTATE DI IMPEGNO E SOCCORSO: IL CISOM AL SERVIZIO DELLA SICUREZZA SANITARIA NELLE LOCALITÀ BALNEARI 

Questa estate i volontari CISOM saranno operativi in numerose località balneari - dalla Riviera ligure all’Isola dell’Asinara in Sardegna, dalla spiaggia della Riserva di Randello in Sicilia al litorale molisano, passando per l’Isola del Giglio e Livorno - con presidi sanitari gratuiti per i vacanzieri che popoleranno le spiagge. L’assistenza potrà arrivare, in alcune località, anche “dal cielo”, grazie a un Protocollo d’Intesa con la Capitaneria di Porto Guardia Costiera che vedrà il personale medico del CISOM, circa 50 persone tra medici, rianimatori, infermieri e soccorritori, prestare servizio di primo soccorso su vari turni a bordo di elicotteri e motovedette. Una competenza specifica del CISOM, già ampiamente messa a punto da 15 anni nel Canale di Sicilia, dove il Corpo è presente sui mezzi della Guardia Costiera e ha salvato la vita di migliaia di migranti in pericolo. Per garantire questa alta specializzazione, il percorso di formazione del personale del CISOM prevede ciclicamente degli specifici corsi di addestramento, focalizzati su argomenti medici, tecniche di pronto soccorso ed elisoccorso. "Grazie alla sua pluridecennale esperienza nel campo del soccorso e della Protezione Civile, il CISOM rappresenta un punto di riferimento fondamentale per la sicurezza degli italiani. Con il programma 'Estate Sicura' mettiamo in campo le altissime competenze maturate dal nostro personale nel corso delle grandi emergenze per offrire anche nei periodi di vacanza un supporto completo e tempestivo a coloro che ne hanno più bisogno, sia nelle località balneari che nelle città”, afferma il Delegato Straordinario Benedetto Barberini.

 

SOLIDARIETÀ IN CITTÀ PER ASSISTERE LE PERSONE SENZA FISSA DIMORA

Estate non significa solo ferie e relax: è il momento dell’anno in cui le città si svuotano e chi vive nella marginalità e nel disagio rimane ancora più solo. Con il programma "Estate Sicura", il CISOM mantiene alta l’attenzione verso i senza fissa dimora, offrendo loro un sostegno prezioso per affrontare le sfide che le alte temperature possono portare. Persone che si trovano in una situazione di vulnerabilità e che necessitano di attenzione e assistenza specifiche e competenti.

Le Unità di Strada del CISOM continueranno a essere operative in diverse città italiane - Vicenza, Milano, Monza, Seregno e Brescia, Pescara, Lucca, Pistoia Prato, Parma, Reggio Emilia, Cosenza, Reggio Calabria – offrendo supporto medico e sociale ai senzatetto, assicurandosi che abbiano accesso a servizi essenziali come cibo, acqua, abbigliamento adeguato e cure mediche quando necessario. “L'obiettivo principale è preservare la loro salute e il loro benessere, creando un ambiente sicuro e protetto anche durante la stagione estiva. In tal senso le Unità di Strada svolgono un ruolo fondamentale nel fornire supporto e soluzioni concrete alle persone più vulnerabili nelle nostre città. - dichiara il Delegato Straordinario Benedetto Barberini - La missione del CISOM è garantire un'assistenza completa e tempestiva che si estende oltre l'aspetto puramente sanitario, abbracciando anche la sfera sociale ed emotiva delle persone più fragili. I volontari dedicano il loro tempo e le loro competenze per assicurare che nessuno venga lasciato solo. La presenza del CISOM in queste città è un segnale tangibile di solidarietà e impegno per il benessere di tutti, inclusi coloro che vivono ai margini.” 

 

SICUREZZA E ASSISTENZA AGLI ANZIANI RIMASTI IN CITTÀ

Le persone anziane spesso si trovano sole e fragili durante la stagione estiva e non possono allontanarsi dalla calura delle città. I volontari del CISOM sono pronti a fornire loro un supporto concreto, anche accompagnando coloro che devono recarsi presso le strutture sanitarie per visite mediche o terapie. In Molise, ad esempio, grazie all'operato dei volontari del Corpo, sarà garantito un servizio di trasferimento sicuro e confortevole per anziani e persone diversamente abili delle Comunità Alloggio Agorà San Giuliano del Sannio (CB) e Comunità Alloggio per Anziani Bagnoli del Trigno (IS). Questo servizio avverrà tramite l'utilizzo di un'ambulanza o di un'auto medica dotata di pedana idraulica, consentendo loro di accedere alle cure mediche necessarie senza dover affrontare le difficoltà e gli inconvenienti del viaggio. Nello stesso modo, anche in Abruzzo, i volontari del Gruppo dell'Aquila sono disponibili per accompagnare gli anziani presso le strutture ospedaliere o dal proprio medico per effettuare visite mediche. Inoltre, grazie a una collaborazione con l'AISM - Associazione Italiana Sclerosi Multipla, i volontari offrono anche servizi di trasferimento a persone con difficoltà motorie verso il fisioterapista. In alcuni casi, i volontari sono al servizio di coloro che sono impossibilitati a uscire di casa per motivi di salute, offrendo assistenza con la spesa a domicilio. Anche in Toscana, tra Lucca, Firenze, Pisa e Livorno, il CISOM offre su richiesta il trasporto sociale presso le strutture sanitarie. Non solo, a Montemurlo nel mese di agosto, i volontari garantiscono il trasferimento in sicurezza dei giovani disabili presso il Campo Estivo Lions Club.  

 

INIZIATIVE DI PREVENZIONE E SCREENING GRATUITI

Il programma "Estate Sicura" del CISOM svolge un ruolo cruciale anche nella prevenzione, con una serie di appuntamenti per offrire ai cittadini e ai turisti l'opportunità di sottoporsi a controlli medici preventivi gratuiti. Gli screening copriranno una vasta gamma di servizi, come la misurazione della pressione arteriosa, il controllo del peso e la misurazione della glicemia. Inoltre, i volontari del CISOM si impegneranno attivamente nella diffusione di consapevolezza e conoscenza riguardo ai rischi associati alle alte temperature durante l'estate e nella promozione di abitudini e stili di vita sicuri per una corretta gestione dei mesi più caldi.

Un importante appuntamento sarà l'evento “Salute in piazza”, che si svolgerà il 29 luglio e il 19 agosto a San Feliciano, in provincia di Perugia, nei pressi della Farmacia AFAS n. 10, dalle ore 9.30 alle ore 19.00. Con il patrocinio del Comune di Magione, i volontari CISOM saranno a disposizione di coloro che desiderano sottoporsi gratuitamente alla rilevazione dei principali parametri vitali. Ad Arezzo, anche nel periodo estivo, il punto di ascolto psicologico del CISOM rimarrà aperto, offrendo un punto di riferimento per tutti coloro che necessitano di sostegno e che si trovano in una condizione di fragilità invisibile. (Federica Aruanno/ANIC)

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UN’AMBULANZA ATTREZZATA E PRESIDI SANITARI E SCOLASTICI

PER LA POPOLAZIONE PROVATA DEL LIBANO.

 

È il progetto finalizzato a Roma da una compagine inter-club del Rotary

in sinergia con la Brigata “Granatieri di Sardegna”

 

 

Roma (ANIC)  – Un progetto internazionale

 

I Rotary Club di Roma, Roma Urbe Eterna, Costa Neroniana, Sutri e Tuscia Cimina hanno portato a termine con successo un progetto internazionale di raccolta fondi necessari all’iniziativa “Il Rotary abbraccia la Terra dei Cedri”, grazie al supporto dei soci che vi hanno contribuito, a partner come Artemisia Lab, e alla Brigata Granatieri di Sardegna. Di prossimo impiego nel teatro operativo libanese saranno infatti i militari di questa Brigata, materialmente, a trasportare l’ambulanza acquistata, attrezzata per interventi d’urgenza, e tutti gli altri presidi sanitari e non solo raccolti, in un’area particolarmente provata del territorio libanese, a ridosso dei confini con Israele, dove saranno raccolti e smistati da Club rotariani libanesi e dalla Caritas Libano.

 

Un aiuto concreto

 

Grande soddisfazione è stata espressa da tutti i presidenti dei Club Rotary coinvolti, a partire da Maria Luisa Piras, neoeletta Presidente Rotary Club di Roma, motore del progetto a carattere umanitario e sociale, in cui - ha ricordato -, “oltre ai club del Distretto 2080 è stato coinvolto il distretto 2024 del Libano con altri 2 club, Tyre Europa e Zahle Capitol, nonché la Caritas libanese. La genesi del progetto a Venezia, 18 mesi fa, quando da spettatrice di un’analoga iniziativa grazie a Lia Puggioni del Club sardo in Benin, ho immaginato quanto potesse essere bello farlo anche a Roma. Da lì l’attivazione di contatti e interazioni con, tra gli altri, Gilberto Zampighi, l’Ammiraglio Giovanni Vitaloni, Maria Luisa Del Giudice, Cesare Ortis, per arrivare ad oggi, con il prezioso materiale medico pronto all’invio: un’ambulanza attrezzata anche con sistemi sanitari di supporto, un ecografo, generatori di corrente e altro richiesto dal Libano, come abbigliamento sportivo, materiale scolastico, latte in polvere per bambini da zero a tre anni, occhiali da vista. A tutte e tutti – concludeva la Presidente – anche a Granarola per la generosa offerta per l’evento, un sentito grazie”. E anche dagli interventi di Tiziana Dell’Unto (RC Costa Neroniana), Anita Mattei (RC Sutri e Tuscia Cimina), Maria Teresa Camera D’Afflitto (past president RC Roma Urbe Eterna), Alessandro Scaletti (past president Rotary Club di Roma), la condivisione della “consapevolezza di aver avuto l’occasione di ottemperare così, con un aiuto più che concreto e mirato, ad una delle direttive di base del Rotary International, quella di creare speranza nel mondo”.

 

I numeri di un disagio

 

Evidentemente orgoglioso del compito affidatogli il Comandante della Brigata Granatieri di Sardegna di prossimo impiego in Libano nell’ambito dell’operazione Leonte, volta al mantenimento della pace e a fornire aiuti all’esercito libanese e alle popolazioni locali. Il Gen. Giovanni Brafa Musicoro ha voluto però dare i numeri di una situazione di forte disagio economico e umano all’interno della zona in cui si esplicherà la missione: negli ultimi 3 anni la lira libanese ha subito una svalutazione del 98%, nel contesto del fallimento del sistema bancario libanese considerato per decenni tra i più stabili al mondo. Questo in un Paese delle dimensioni della regione Abruzzo, che conta poco più di 6 milioni di abitanti di cui, secondo fonti delle Nazioni Unite, oltre 2 milioni sono rifugiati palestinesi e siriani.

L’inaccessibilità per gran parte degli abitanti, a servizi di base come l’energia elettrica e l’acqua potabile – ha detto ancora il Generale Brafa Musicoro –, i costi sanitari aumentati esponenzialmente che impediscono di accedere alla sanità pubblica… tutto questo rende quanto mai prezioso il materiale sanitario che grazie alla vostra generosità trasferiremo in Libano per donarlo al martoriato popolo per alleviarne almeno in parte le sofferenze”. Il Generale ha infine ingraziato, a nome di tutte le donne e gli uomini della Brigata Granatieri di Sardegna, per il coinvolgimento come tramite in questo atto di umanità e di fratellanza verso il fiero popolo libanese.

 

Un’ambulanza, ma non solo

 

La partecipazione del Laboratorio di Analisi cliniche Artemisia Lab di Roma ha portato anche alla donazione di un ecografo e di 2000 kit per il test del Covid. Così la Presidente di Artemisia Lab, Mariastella Giorlandino, socia onoraria Rotary, Amministratore di rete di Artemisia Lab e P e.t.s.e Presidente della Fondazione Artemisia attiva da oltre 40 anni in progetti di prevenzione gratuiti, iniziative benefiche e di impatto sociale, accanto alla attività scientifica, informativa, di ricerca, di erogazione di corsi ECM per il personale medico: “Aver contribuito a questo progetto è in linea con quanto quotidianamente ispira il nostro lavoro: guardarci intorno, intercettare i bisogni di chi è meno fortunato ovunque si trovi, fare del nostro meglio per contribuire a soddisfarli, nella convinzione profonda che non abbia senso vivere se non proiettati verso gli altri, come anelli di un’unica catena”.

 

Ancora in tempo per donare

 

La missione della Brigata Granatieri di Sardegna partirà tra poche settimane. È quindi ancora possibile donare giocattoli, capi di abbigliamento sportivo per bambini, materiali scolastici, contattando la Segreteria del Rotary Club di Roma: [email protected]  (Diana Daneluz/ANIC)

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ATTENZIONE AGLI ANCORAGGI E AI RIFIUTI: I CONSIGLI PER RISPETTARE IL MARE E DIFENDERE POSIDONIA OCEANICA ANCHE IN VACANZA

(ANIC) -Durante l’estate i litorali vengono presi d’assalto dal turismo di massa: per questo è fondamentale conoscere i comportamenti da adottare per ridurre al minimo il proprio impatto ambientale ed evitare di danneggiare l’ecosistema marino. Inoltre chi trascorrerà le sulle coste o in barca nel Mar Mediterraneo dovrà rivolgere grande attenzione in particolare a Posidonia oceanica, pianta marina endemica in grado di formare grandi praterie sommerse che fungono da casa, rifugio, luogo di riproduzione e fonte di cibo per molti animali marini.

A ricordarlo è la Commissione Oceanografica Intergovernativa dell’UNESCO (IOC/UNESCO) che, nell’ambito Decennio delle Scienze del Mare per lo Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite (2021-2030), con il suo team di Ocean Literacy coordina “Save The Wave”, progetto con l'obiettivo di tutelare e ripristinare gli ecosistemi marini del Mediterraneo realizzato in collaborazione con E.ON Italia nell’ambito dell’iniziativa Energy4Blue. L’azienda energetica, infatti, da anni è impegnata per la salvaguardia del mare, coinvolgendo direttamente cittadini, clienti, dipendenti, partner e imprese nella riduzione dell’impatto ambientale delle proprie attività, in linea con l’obiettivo di diffondere consapevolezza e buone pratiche in tutto il Paese per la creazione di un futuro migliore e realmente più sostenibile. Ad oggi, il progetto Save The Wave è attivo a Mondello (Palermo) e alle Isole Tremiti, arcipelago al largo delle coste pugliesi, dove sono stati impiantati, in aree di circa 100 metri quadri, i rizomi di Posidonia oceanica scalzati specialmente dall’attività dei diportisti. L’attività di monitoraggio e reimpianto continuerà nel corso di tutta l’estate, insieme ad iniziative di divulgazione per promuovere la consapevolezza e il coinvolgimento di cittadini, giovani studenti, pescatori, imprenditori del settore turistico costiero e non solo.

 

È fondamentale diffondere la consapevolezza legata ai danni ambientali causati dalle azioni dell’uomo e far sì che le persone conoscano più da vicino l’oceano e il ruolo che ha nella nostra vita quotidiana. Per questo come IOC/UNESCO e in collaborazione con aziende private, ricercatori, istituzioni ed enti no profit, stiamo promuovendo programmi che affianchino la conservazione dell’oceano all’Ocean Literacy, ovvero l’Educazione all’Oceano, riconosciuta come uno dei pilastri per il raggiungimento degli obiettivi del Decennio del Mare e degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030”, spiega Francesca Santoro, Senior Programme Officer per IOC/UNESCO e responsabile a livello mondiale dell’Ocean Literacy per il Decennio del Mare.

Proprio con l’obiettivo di sensibilizzare cittadini e turisti sul valore e la fragilità di Posidonia oceanica, oltre che di tutto l’ecosistema marino, IOC/UNESCO e E.ON Italia condividono i suggerimenti per trascorrere le giornate estive tra spiagge e calette nel pieno rispetto dell’oceano.

1 - Conoscere Posidonia oceanica per contrastare la crisi climatica

Per rispettare Posidonia oceanica, è importante comprenderne appieno il ruolo. Grazie alle sue lunghe foglie e forti radici, Posidonia oceanica aiuta mitigare la forza delle onde e attenuare l’erosione costiera e, soprattutto, rappresenta un ecosistema che ospita circa il 25% della biodiversità del Mediterraneo e sono in grado di produrre ossigeno e catturare biossido di carbonio dall’atmosfera nelle radici e nel substrato sottostante. Per questa sua capacità di trattenere grandi quantità di carbonio, le praterie di Posidonia oceanica sono ecosistemi Blue Carbon, alleati cruciali per contrastare gli effetti del cambiamento climatico.
 

2 - Gettare l’ancora senza danneggiare i fondali

Chi sceglie di trascorrere le proprie vacanze in barca deve rivolgere grande attenzione al tema dell’ancoraggio: ancorarsi sulle praterie di Posidonia oceanica significa di fatto strapparne ampie porzioni, sia durante la sosta che nel momento in cui si deciderà di salpare. È bene dunque sensibilizzare il diportista o lo skipper sul tema ed eseguire l’ancoraggio senza fretta e solo dopo aver monitorato le caratteristiche del fondale, così da evitare le zone con praterie di Posidonia.

3 - Non abbandonare rifiuti in mare e sulla spiaggia

È fondamentale non lasciare “tracce” del proprio passaggio sul litorale o in mare: per questo non bisogna abbandonare rifiuti sulla spiaggia né tanto meno gettarli in acqua. Attenzione quindi a lattine in alluminio, fazzoletti di carta, oltre ovviamente a bottiglie, buste o imballaggi in plastica. Anche quelli in PLA, di origine biologica e biodegradabile, non si degradano nell’ambiente marino più rapidamente delle plastiche che provengono dal petrolio1, ma vanno sempre conferiti negli appositi contenitori per la raccolta differenziata. Questo anche per evitare di aggiungere ulteriore plastica nel mare: secondo il rapporto “The Mediterranean: Mare plasticum”, pubblicato dall’Unione Internazionale per la Conservazione della Natura (IUCN), ogni anno nel Mar Mediterraneo vengono scaricate circa 229 mila tonnellate di rifiuti di plastica, provenienti dalle città (50%), dai fiumi (30%) e dal dal traffico marittimo (20%). Una volta raggiunta l’acqua, questa plastica si sposta a seconda della sua densità e delle correnti. Abbandonata in acqua, la plastica rilascia componenti chimiche in grado di creare grandi disagi ai cicli vitali, riproduttivi e nutritivi della fauna marina. Inoltre è nelle nostre acque in grandissime quantità.

4 - Non raccogliere sassi e conchiglie

Non scegliere come “souvenir” della propria vacanza al mare sassi, ciottoli, sabbia, conchiglie, coralli: oltre ad essere considerato in alcuni luoghi un vero e proprio reato - a seconda delle norme regionali, sottrarre materiali di questo tipo comporta gravi danni all’habitat. Le conchiglie, ad esempio, possono essere “casa” dei molluschi e anche vuote sono ricche di carbonato di calcio, prezioso per l’ecosistema marino.
5 - Attenzione alle creme solari

Le creme solari possono avere forte impatto sulla salute dell’oceano. Le sostanze chimiche che contengono entrano infatti nell’ambiente marino, disperdendosi sia nella colonna d’acqua che nei sedimenti, attraverso sia l’immissione diretta da parte dei bagnanti che gli scarichi di acque reflue domestiche e industriali. Rischiano infatti - tra i vari effetti - di alterare la crescita ed il processo fotosintetico delle alghe verdi, accumularsi nel tessuto dei coralli causandone lo sbiancamento o la morte, accumularsi nei tessuti dei delfini e trasferire questo accumulo di composti chimici nella prole. In particolare, alcuni filtri solari inquinanti sono stati ritrovati anche nelle fronde e nei rizomi della Posidonia oceanica: l’accumulo di queste sostanze tossiche all’interno di Posidonia ha effetti ancora incerti, ma è alto il rischio di conseguenze sia a livello fisiologico – come le alterazioni dei processi riproduttivi e di fotosintesi – che ecosistemiLe sostanze chimiche dannose all’interno delle creme solari appartengono alla categoria UVF, ovvero filtri ultravioletti, necessari ad assorbire e riflettere i raggi UV-A e UV-B. Si tratta di sostanze sia organiche (ad esempio benzofenoni, p-aminobenzoati e canfora) che inorganiche, come ossidi di nanoparticelle: biossido di titanio (TiO2) e ossido di zinco (ZnO). Per questo è fondamentale informarsi prima di acquistare prodotti per la protezione solare: meglio privilegiare creme ocean-friendly, prive dei composti chimici incriminati, e in generale, in ottica di riduzione del consumo di questi prodotti, evitare le ore più calde e proteggersi dal sole con gli ombrelloni, o indossando indumenti appositi anche mentre si fa il bagno in mare. (Matteo Nardi/ANC)

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Al Baubeach® 28-29-30 luglio 2023 promossa da “Un Tesoro di Cane ODV” e Fabio Di Marcantonio

 

MOSTRA FOTOGRAFICA PER SOSTENERE LA CAMPAGNA CONTRO L’ABBANDONO DEGLI ANIMALI

 

Fiumicino/Roma (ANIC) -L’esposizione si svilupperà seguendo un itinerario emotivo con oltre 40 opere che toccheranno l’animo del visitatore con scatti fotografici che rivolti ad uno sguardo diverso dall’ordinario, permettendo ad ognuno di guardare l’opera e di guardare all’interno di se stessi. Dolce, romantica, grintosa e piena di significato, la mostra è adatta a tutti: chi conosce la propria empatia e a chi la soffoca nell’Io.

Saranno due i percorsi emotivi che guideranno la visione delle opere: il primo mira a rendere visibile l’invisibile, mostrando un anello di congiunzione tra gabbia e divano che prende vita con i colori e si carica di grinta esplosiva. Il secondo si concentra sul gioco di ruolo tra umano e animale e connota la sua chiave di lettura sull’immedesimazione e l’empatia, un seme gettato nella terra concimata per raccogliere i frutti della civiltà.

I concetti espressi nella mostra rispecchiano le caratteristiche sposate dal Baubeach® che da 25 anni persegue una missione di assoluta sinergia ed empatia nei rapporti dell’essere umano con gli animali e la Natura in generale. Nel corso dell’estate sono sempre organizzati in spiaggia, come da tradizione, una serie di appuntamenti per le attività Empatico relazionali con i cani, corsi di yoga, anche per la terza età, di sup Yoga, e di sup.

Inoltre, da quest’anno sono presenti tre aree delimitate per gli amici a 4 zampe, con incannucciate basse che determinano isolamento visivo e logistico per tre situazioni distinte: l’area degli sport empatico relazionali, wild nella concezione e innovativa nei contenuti, l’area per i piccolissimi e l’area chiamata Cocoon, per persone e cani “diversamente giovani”, che hanno bisogno di avere una sistemazione più riservata.

Il calendario delle iniziative è continuamente aggiornato sul sito ufficiale: www.baubeach.net  (Elisabetta Castiglioni/ANIC)

 

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PREMIO CHATWIN 2023 - CAMMINANDO PER IL MONDO

Omaggio a Bruce Chatwin, scrittore e fotografo

 

Al via il Concorso internazionale di narrativa e fotografia

A novembre gli eventi e la premiazione a La Spezia, città in cui nacque 22 anni fa

La Spezia (ANIC) - Torna a La Spezia, città in cui è nato, il Premio Chatwin - camminando per il mondo. Ideato nel 2001 da Luciana Damiano, il Premio è dedicato allo scrittore e fotografo inglese Bruce Chatwin e si rivolge ai viaggiatori e agli appassionati di letteratura di viaggio. L’iniziativa è organizzata dall’Associazione Culturale Chatwin, con il contributo di Comune di La Spezia, Regione Liguria e il sostegno di Fondazione Carispezia.

L’edizione 2023 apre, come da tradizione, con il lancio del bando di concorso internazionale di narrativa e fotografia indirizzato a tutti coloro che, professionisti e non, abbiano scritto brevi racconti e/o realizzato un reportage fotografico (5 scatti).  Il testo integrale del bando è consultabile e scaricabile sul sito ufficiale www.premiochatwin.it.

I lavori dovranno essere consegnati entro il 21 ottobre secondo le modalità indicate nel bando. La preselezione sarà affidata ad una commissione di 10 esperti nell’ambito dei due settori di interesse.

A stilare la classifica dei finalisti di ciascuna sezione del concorso sarà invece una giuria composta da scrittori, giornalisti, fotografi, autori televisivi, registi, antropologi e presieduta dallo scrittore Andrea De Carlo e dal maestro della fotografia Francesco Cito. 

Presidenti delle precedenti edizioni sono stati: Mario Monicelli, Carlo Lizzani, Giuliano Montaldo, Ferzan Ozpetek, Domenico Procacci, Paolo Virzì, Ermanno Rea, Mario Dondero; nell’edizione 2021-22, Dacia Maraini e Gianni Berengo Gardin.

 

Nel corso di oltre un ventennio di attività il concorso di narrativa e fotografia Premio Chatwin ha registrato ampio consenso di pubblico e stampa e ha visto partecipare candidati da diversi paesi extraeuropei tra i quali Siria, Iran, Pakistan, Corea del Nord, Stati Uniti e Nuova Zelanda.

Al termine del concorso, la manifestazione proseguirà il 17 e 18 novembre con incontri, mostre fotografiche, laboratori nelle scuole. Tra le novità di quest’anno, un approfondimento dedicato alla Patagonia, regione a cui Bruce Chatwin dedicò l’opera prima della sua straordinaria produzione letteraria. A parlarne, tra gli altri, sarà l’alpinista Ermanno Salvaterra, autore del libro “Patagonia, il grande sogno…”.

Ritorna poi il premio speciale “Viaggi in punta di matita”, assegnato in passato a Tullio Altan e che quest’anno sarà ritirato dal fumettista, editore e regista Igor Tuveri, in arte Igort.

Immancabile un focus sul futuro della letteratura di viaggio nell’era digitale con un incontro dedicato che avrà tra gli ospiti il blogger e viaggiatore Claudio Pelizzeni.

Inoltre, con l’obiettivo di avvicinare i più giovani alla letteratura e al viaggio, il Premio ha deciso di promuovere due iniziative: la prima, “Viaggi a Km 0”, un laboratorio di scrittura condotto da Andrea Bocconi - scrittore di viaggi e titolare del laboratorio di scrittura della Scuola del viaggio -  che si svilupperà sulla scoperta del territorio, coinvolgendo alcune classi liceali della città; la seconda, “Sì, viaggiare”,  impegnerà un gruppo di studenti nella realizzazione di prodotti giornalistici multimediali inerenti alle attività correlate.

Concluderà la manifestazione un evento-spettacolo finale al Teatro Civico di La Spezia. In quell’occasione si alterneranno proiezioni, letture, incontri con ospiti nazionali ed internazionali; la premiazione dei vincitori del concorso; la consegna dei premi speciali, riconoscimenti a personalità tra le più rappresentative del panorama culturale del cinema, della fotografia, della musica, dell’ambiente e del fumetto.

Ad anticipare la tappa finale del Premio sarà una mostra fotografica, a cura di Maurizio Garofalo, realizzata con la selezione dei migliori scatti dei partecipanti alle precedenti edizioni del Premio Chatwin, in programma dal 23 ottobre al 19 novembre nelle sale della Mediateca Regionale Ligure Sergio Fregoso.

La direzione artistica del Premio Chatwin è di Luciana Damiano. L’edizione 2023 del Premio si avvale della consueta e consolidata consulenza di Elizabeth Chatwin, moglie dello scrittore e presidente onorario del Premio, dello scrittore inglese Colin Thubron, dello scrittore e traduttore Davide Sapienza e dell’antropologo David Bellatalla, che da oltre venticinque anni svolge studi e ricerche su nomadismo e sciamanesimo e dal 2022 ricopre l’incarico di Ambasciatore della Mongolia per la cultura.

Tutti dettagli e il testo integrale del bando di concorso sul sito www.premiochatwin.it (ANIC)

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Chiuso in redazione il 26 luglio 2023 alle ore 17

SELEZIONE DEI SERVIZI QUOTIDIANI TELETRASMESSI DAI NS. CORRISPONDENTI

 Edizione Italiana

Anic  -  AGENZIA STAMPA  

Agenzia Notizie Internazionali e Connessioni Medico – Scientifiche

          ATTUALITA’ E FUTURO

LETTER N. 334

Anno 49° - 27 Dicembre 2023

 

 

 

Continua la campagna di

RINNOVO ABBONAMENTI

2024

 

 

 

 

 

IL COMMENTACCIO

A cura di Ennio Crevacuore

 

Cinquant’anni e non sentirli…

LAVORARE… STAMPA!

 

(ANIC) – La nostra Agenzia ha origini modeste. Nata in periferia con sole 30mila lire regalateci da una mecenate, in cinquant’anni di attività editoriale, non solo ha saputo darsi una dimensione di respiro internazionale, ma ha pure creato mensili e settimanali, ultimo dei quali “Il Genovese” nato e morto dopo tre numeri, per via di una certa incompatibilità con il pubblicitario e l’editrice nonché a causa della spietata indifferenza propria di questa Genova matrigna. Eppure un pochino di contributo governativo, legittimato dall’appartenenza ad un Ordine, ci consentirebbe di usufruire di non poche agevolazioni. In questi anni, purtroppo, ci ha sponsorizzato solo qualche anima tenera che, in un parossismo di euforia, ha regalato qualche risma di carta igienica, gomme da masticare, pistacci e cartoline delle Canarie…

Ridendo e scherzando però, dobbiamo ammettere d’essere in debito con i nostri fedeli abbonati, che non ci hanno mai abbandonato.

Auguri quindi a tutto lo staff e alle loro famiglie: che il 2024 possa essere un anno veramente nuovo!

(E.Cr.)

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     COVID, SEMPRE COVID E ANCORA COVID

Roma (ANIC) - “Andare di corsa a chiedere di essere vaccinati contro il Covid”. È l’appello che HappyAgeing, insieme alle Società scientifiche, ai Sindacati SPI CGIL, FNP CISL, UIL Pensionati e a Federsanità ANCI che aderiscono all’Alleanza Italiana per l’Invecchiamento Attivo, rivolge a tutti i cittadini italiani, anche in vista delle prossime festività natalizie in cui i momenti conviviali aumenteranno.

In un video, il Presidente del Comitato Tecnico Scientifico di HappyAgeing, Michele Conversano, spiega le ragioni di questo appello urgente: “Purtroppo i malati di Covid stanno aumentando, come anche le persone che sono costrette a ricoverarsi in ospedale. Si stanno riempiendo di nuovo le terapie intensive di malati che finiscono in ospedale non con il Covid, ma a causa del Covid. Il virus sta circolando, come pensavamo che sarebbe accaduto, ma purtroppo la campagna vaccinale non sta proseguendo con la forza e la tempestività di cui abbiamo bisogno”.

“Teniamo a ricordare l’importanza della vaccinazione contro il Covid – prosegue Conversano – perché anche se il virus non è più quello di due anni fa, è diventato infatti meno aggressivo, continua a costituire un grosso rischio se ad esserne colpite sono persone ultrasessantacinquenni o soggetti fragili, con patologie come diabete-cardiopatie-broncopatie, o pazienti reumatologici od oncologici. Per tutte queste persone il sistema immunitario non è efficiente come dovrebbe essere. Inoltre, le difese immunitarie sviluppate negli anni scorsi dopo aver contratto la malattia o dopo esserci vaccinati non sono più in grado di difenderci adeguatamente, abbiamo quindi bisogno di rinforzare il nostro sistema immunitario con una nuova dose di vaccino contro il Covid. Quello attuale è un vaccino aggiornato, sicuro e innocuo che non ha effetti collaterali particolari, se non quelli comuni a tutti gli altri vaccini e che abbiamo già visto in passato con le altre vaccinazioni contro il Covid, quindi febbricola o dolore nel sito di inoculazione. Grazie alla nuova dose di questo vaccino, dunque – sottolinea il Presidente CTS HappyAgeing – avremo una difesa immunitaria aggiornata capace di impedire al virus di provocare quelle complicanze che purtroppo stiamo registrando”.

“Ci stiamo avvicinando alle feste natalizie, un momento in cui ci raccoglieremo più spesso in ambienti chiusi, in cui andremo a trovare genitori, nonni o parenti con patologie che potrebbero avere effetti molto gravi nel caso in cui contraessero il Covid. Per questo – ribadisce Michele Conversano – rivolgiamo a tutti un appello a vaccinarsi di corsa contro il Covid. Rivolgiamoci al nostro medico di famiglia, alla nostra farmacia di fiducia o al Centro vaccinale più vicino per capire le modalità con cui viene somministrata la vaccinazione contro il Covid nella nostra ASL di riferimento o nella nostra Regione di residenza. Vacciniamoci! È fondamentale – conclude – proteggere noi stessi e chi ci sta vicino da questa malattia che sta continuando a provocare danni molto grossi, soprattutto alla popolazione anziana e alle persone fragili”. (Arianna Cioffi/Anic)

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DEL GRUPPO VERBANESE SCIATORI CIECHI

Dopo quasi 25 anni, l'Istituzione amplia la sua sfera di azione per collaborare con 20

organizzazioni locali in Europa, USA e Messico, la cui mission è avvicinare sempre più

persone alla vita all'aria aperta. In Italia è stato recentemente siglato l'accordo con il GVSC

che ha come obiettivo quello di avviare ciechi e ipovedenti alla pratica non-agonistica dello

sci alpino e dello sci di fondo

 

Verbania (ANIC) Con grande soddisfazione Salomon annuncia il coinvolgimento del Gruppo Verbanese Sciatori Ciechi (GVSC), formato da volontari e amici, patrocinato dal CAI di Intra e dal Lions Club di Verbania, strutturato come ONLUS ed affiliato alla F.I.S.D. (Federazione Italiana Sport Disabili), con la Fondazione Salomon.

La Fondazione Salomon sostiene la riabilitazione sociale e professionale dei professionisti della

montagna che hanno subìto una disabilità fisica a causa di un incidente o di una malattia. In

questo periodo, la Fondazione ha assistito più di 400 Guide Alpine, Atleti professionisti e gestori

di rifugi, per un importo totale di 1,5 milioni di euro (150.000 euro solo nel 2023).

A partire dal 2023, la Fondazione Salomon ha poi deciso di potenziare il suo contributo

sostenendo Organizzazioni "locali" in tutto il mondo che promuovono e rendono più

accessibile la vita all'aria aperta a coloro che in precedenza ne erano esclusi. Nella fattispecie,

nel 2023, 16 Associazioni in Europa, Messico e Stati Uniti hanno ricevuto 350.000 euro

(375.000 dollari) dalla Fondazione, e in questo progetto di ampliamento entra a fare parte il

Gruppo Verbanese Sciatori Ciechi.

GVSC ha come obiettivo quello di avviare ciechi e ipovedenti alla pratica non agonistica

dello sci alpino e dello sci di fondo. La finalità del GVSC è quella di contribuire all'integrazione sociale e all'acquisizione di autostima e sicurezza nel superare le difficoltà della vita in chi non ha

mai avuto, o ha perso, il dono della vista, attraverso l'attività motoria, la pratica e la disciplina dello sport, l'esperienza della natura nell'ambiente alpino, lo svago e la relazione di amicizia con la guida.

La collaborazione tra Salomon e il Gruppo Verbanese Sciatori Ciechi è strutturata principalmente

su due fronti: il primo, relativo ai prodotti, comprendente la fornitura di materiale per le

categorie alpine, nordic e apparel, di taglio agonistico e non a seconda delle categorie, per cui

concordato con allenatori e selezionatori del Gruppo; il secondo invece comprendente “i servizi”

utili allo sviluppo delle attività dell’Associazione, ad esempio come supporto e formazione per

la gestione dei social, di content creation, pr, e tutto quello che può risultare utile alla diffusione

dei messaggi positivi insiti nell'Associazione stessa.

Fin dalla sua nascita, infatti, il Gruppo Verbanese Sciatori Ciechi ha attivato un programma di

attività annuali, che prevedono alcuni fine settimana sulla neve, una settimana bianca o un

periodo più breve in diverse località dell’arco alpino. Partecipare a un’uscita con il Gruppo è il

miglior modo per capire il clima di divertimento e convivialità che si respirano durante gli

incontri, dai quali nascono, oltre ad esperienze uniche, anche rapporti di amicizia e condivisione

profondi anche al di fuori delle piste da sci. (ANIC)

 

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PSICOLOGI VERSUS PSICHIATRI: UNA QUESTIONE POSTA MALE

Roma (ANIC) - Parlare di psicologi versus psichiatri relativamente alla efficacia di intervento su persone con disturbi significativi, è ormai un argomento molto superato da un approccio sempre più riconosciuto dai professionisti seri come l’unico effettivamente efficace ossia la presa in carico integrata e multiprofessionale sia attraverso un piano terapeutico farmacologico che psicoterapeutico.
Tuttavia, purtroppo, nella realtà ci si trova spesso di fronte a pazienti che non accolgono favorevolmente l’invio ad uno psichiatra, benché gli psicologi psicoterapeuti abbiano chiaro quando sia necessario anche  l’invio allo psichiatra per un intervento di tipo farmacologico e lavorino con i pazienti per farlo accettare; questa resistenza a rivolgersi allo psichiatra è tanto più presente in caso di giovani i quali, ormai, sono maggiormente portati a vivere la richiesta di supporto psicologico come normale, come si vede dall’aumento delle richieste di consulenze psicologiche e psicoterapia in questi ultimi anni, mentre, diversamente la disponibilità ad accogliere un invio ad uno psichiatra viene spesso vissuto con maggiore difficoltà vedendo in questi la figura di un medico per persone con gravi disturbi.
Inoltre considerare il trattamento farmacologico come intervento risolutivo nell’immediato è inesatto in quanto va tenuto sempre presente che l’efficacia degli psicofarmaci richiede sia un tempo che un’attenta valutazione e monitoraggio del rispetto delle prescrizioni mediche, cosa che non sempre accade, soprattutto da parte di pazienti non collaborativi e non consapevoli della loro patologia.
Creare quindi una contrapposizione professionale è quindi anacronistico, fuorviante e poco rispondente alle evidenze della pratica professionale di chi lavora ormai da tantissimo tempo in una ottica multiprofessionale.
Non  riteniamo quindi condivisibili alcune dichiarazioni fatte ai giornali su quale figura professionale, lo psichiatra rispetto allo psicologo psicoterapeuta, avrebbe avuto maggiore successo in pochi incontri, nel trattamento di persone che hanno poi compiuto atti criminali, affermazioni non basate sulla reale conoscenza di quanto possa essere  realmente accaduto e che non tengono conto della complessità intrinseca nella gestione di problematiche come quelle evidenziate dalla cronaca in queste ultime settimane. (Erica Simone/ANIC)

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LE SUORE DELLA UISG A COP28 PER PORTARE LE VOCI
DI CHI VIVE AI MARGINI AL CENTRO DEL DIBATTITO GLOBALE

Presente a COP28 l'Unione Internazionale delle Superiore Generali (UISG), l'organizzazione ombrello per le suore impegnate ad affrontare le sfide dello sviluppo internazionale. Suor Maamalifar Poreku, coordinatrice della campagna UISG Seminando speranza per il pianeta: "Di fronte all'urgenza del cambiamento climatico, ci adoperiamo per portare concretamente le voci delle comunità marginalizzate al centro del dibattito globale”.

Roma (ANIC)  – Integrare l'azione climatica con un approccio olistico per affrontare la perdita di biodiversità, l'inquinamento ed altre sfide ambientali; integrare la cura per l'ambiente e la cura per le persone, rifiutando una visione antropocentrica che sostiene abitudini di consumo distruttivo; integrare le istanze dei più vulnerabili all'interno dei quadri istituzionali e di leadership, garantendo che le voci di chi è colpito in prima linea dal cambiamento climatico siano al centro del dibattito globale: sono questi i punti fondamentali che l'Unione Internazionale delle Superiore Generali (UISG), l'organizzazione che riunisce 1.903 membri in rappresentanza di oltre 600.000 suore nel mondo, porta a COP28, la Conferenza delle parti delle Nazioni Unite dedicata al clima, svoltasi a Dubai. Le suore sono impegnate in ogni parte del mondo ad affrontare le sfide ambientali con l'azione e l'advocacy, in prima linea in un movimento che vuole modellare le conversazioni globali sulle tematiche di sviluppo attorno ai bisogni delle comunità locali. Nel novembre 2022, con il sostegno del Global Solidarity Fund, la UISG ha lanciato Sorelle per l'ambiente: integrare le voci dai margini, una dichiarazione che esprime la visione delle suore per una conversione ecologica radicata nella fede. Questa dichiarazione ha delineato le priorità che hanno guidato l'advocacy della UISG nel 2023, tra cui il Sister-led dialogue on the environment, diverse tavole rotonde con cui la UISG ha istaurato dialoghi con gli ambasciatori presso la Santa Sede, e le collaborazioni con nuovi partner, per culminare nella prima rappresentanza della UISG in un vertice COP.M"La presenza della UISG a COP28 nasce dalla volontà di esplorare come possiamo farci tramite di uno scambio virtuoso di prospettive, idee e opportunità tra comunità locali e forum decisionali – spiega Suor Maamalifar Poreku, coordinatrice della campagna UISG Seminando speranza per il pianeta. – Come ci ricorda Papa Francesco nella Laudato Sì,' 'non ci sono due crisi separate, una ambientale e un'altra sociale, bensì una sola e complessa crisi socio-ambientale'. È per questo che, come UISG, crediamo che per affrontare la crisi climatica sia necessario un approccio centrato sull'essere umano: vogliamo vedere le persone più colpite dai cambiamenti climatici influenzare direttamente le decisioni riguardanti l'allocazione delle risorse e, in particolare, dei finanziamenti. Facendo leva del profondo coinvolgimento delle suore con le comunità vulnerabili, la UISG vuole contribuire a portare le voci più marginalizzate nei forum decisionali. Allo stesso tempo, crediamo che la capillarità della nostra rete possa contribuire anche a garantire che le politiche globali siano attuate a livello locale, favorendo trasparenza e responsabilità”. Per il prossimo 2024, la UISG focalizzerà il suo operato su tre importanti sfide: mitigare il rischio di replicare paradigmi neocoloniali nelle soluzioni di "energia pulita” e promuovere la trasparenza nelle iniziative cosiddette "green”; limitare l'espansione di nuovi progetti minerari per proteggere l'ambiente e ridurre l'impatto delle attuali industrie estrattive sui mezzi di sussistenza e sulla salute delle persone vulnerabili; promuovere finanziamenti giusti e trasparenti per un'economia rigenerativa e sostenere le comunità e le istituzioni cattoliche in un approccio agli investimenti basato sulla fede.

"Per affrontare alla radice le cause profonde di questa crisi epocale, dobbiamo incoraggiare i nostri leader a cercare soluzioni radicali per sfide radicali. Come UISG, ci impegniamo a camminare fianco a fianco con le comunità che vivono ai margini globali, per muoverci insieme verso un futuro sicuro, giusto e pacifico per tutte le persone e per il nostro sacro pianeta" conclude Suor Maamalifar.  (Virginia Matteucci/ANIC)
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MEDICINALI ONLINE: IL RUOLO CRUCIALE DELL'INFORMAZIONE

Torino (ANIC) - Con una rete di centinaia di farmacie partner distribuite lungo tutta la penisola, in 50 comuni di oltre 30 province, per un totale di 12 Milioni di utenti coperti dal servizio, dalla sua nascita Pharmercure ha superato ormai i 6 Milioni di Euro transati e le 200.000 consegne a domicilio effettuate.L'evoluzione nel rapporto tra clienti finali e farmacisti è il cuore dell'innovazione espressa dal portale di delivery farmaceutico ideato da Maurizio Campia (CEO), Gianluca Abate (COO&CTO) e Thomas Pullin (CFO). L’idea vincente da cui sono partiti è stata la creazione di un collegamento tra cittadini e farmacia di zona attraverso un servizio di consegna a domicilio capace di portare online  la professionalità del farmacista, valorizzandola, nel pieno rispetto delle severe normative di settore.
"La supply chain farmaceutica deve rispondere a vincoli e regole specifiche dettate dal settore e dalla natura stessa della merce, cercando però di rimanere sempre al passo con l’evoluzione delle tecnologie digitali" spiega Maurizio Campia: "Per questo motivo, fin dai primi anni, abbiamo offerto ai farmacisti una piattaforma in grado di metterli in contatto con la clientela di zona, dotandoli di uno strumento digitale che non avesse le limitazioni legali dell’e-commerce parafarmaceutico, con l’obiettivo di fornire un servizio fondamentale, completo e a norma, che permettesse a tutti di ricevere a domicilio anche i farmaci con ricetta". Oggi, se da un lato il territorio coperto dal servizio di ordine e consegna a domicilio si espande sempre più, dall'altro la piattaforma 
pharmercure.com intercetta ogni mese anche centinaia di migliaia di utenti sul web, alla ricerca di informazioni sui prodotti farmaceutici. Questo dimostra quanto il tema del farmaco, in termini di reperibilità, prezzo, modalità di acquisto, utilizzo e conservazione, sia di assoluto rilievo per i cittadini, spesso alla mercé di piattaforme illegali, che tentano di proporre la vendita online di medicinali con ricetta.
"Ciò che sta emergendo, in particolare nell'ultimo anno, è il crescente bisogno degli utenti in rete di ottenere informazioni chiare e attendibili sui farmaci" spiega Gianluca Abate, COO&CTO Pharmercure. "Ogni mese centinaia di migliaia di persone arrivano sulla nostra piattaforma alla ricerca di informazioni affidabili rispetto al mondo del farmaco, avendo anche la possibilità di confrontarsi i farmacisti delle nostre farmacie partner sul territorio. E' un capitale di autorevolezza e conoscenza che sta diventando sempre più centrale nello sviluppo del nostro business".
La piattaforma sviluppata da Pharmercure sta dunque lavorando in una direzione che dal 2024 andrà a incrementare l'offerta informativa, coinvolgendo professionalità sempre più autorevoli e impattando dunque non solo sulla digitalizzazione dell’offerta farmaceutica - che, a differenza di altri ambiti economici, non ha ancora colto appieno le enormi opportunità introdotte dalle nuove tecnologie - ma anche sulla generazione di contenuti attendibili e certificati.
Il progetto ha già conquistato la fiducia di investitori come Reale Mutua e Azimut, e convinto centinaia di farmacisti italiani a dare fiducia a questa rete che - a differenza di altre - non si limita a raccogliere ordini ma segue ogni aspetto del servizio, dalla scelta guidata dei medicinali (con chiamata del farmacista), alla semplificazione dei sistemi di pagamento, fino alla consegna tramite operatori regolarmente assunti (non comuni rider). Un modo per supportare e tutelare i professionisti molto distante dalla spersonalizzazione tipica del digitale.
"Vogliamo sviluppare relazioni di fiducia tra i cittadini e quel presidio sanitario cruciale per la salute pubblica rappresentato dalle farmacie di zona" sottolinea Thomas Pullin, CFO Pharmercure. "Una formula che vogliamo definire Made in Italy, lontana dalle strategie delle multinazionali, ma che sta conquistando, dal basso, la fiducia dei professionisti e delle persone nel quotidiano." (Gabriella Braidotti/ANIC)
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IL RISTORANTE DELL’ANNO

Grazie alle numerose segnalazioni pervenuteci da molti ns. abbonati, abbiamo deciso di nominare Ristorante dell’anno il

RISTORANTE EXCLUSIVE di Roccella Jonica (RC) – S.S. 106 Lato Nord – Tel. 0964.863426

che in occasione della fine dell’anno programmerà un eccezionale Cenone allietato da musica dal vivo.                                                                    

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Chiuso in redazione il 27 DICEMBRE 2023 ORE 11,30